Vivere bene in una casa in legno

La case prefabbricate in legno a basso consumo energetico offrono grandissimi vantaggi, tra i quali un eccezionale comfort termo-acustico, garantito dalla da una serie di fattori che interagiscono positivamente con gli occupanti della struttura. 

  Il comfort (o il discomfort) abitativo di un edificio non corrisponde solamente ad una semplice sensazione soggettiva di benessere, ma è la risultante di alcuni fattori come l’ambiente termoigrometrico, la qualità dell’aria, l’illuminazione e l’acustica.
Il parametro ”ambiente termoigrometrico” analizza la temperatura di un ambiente in relazione alla temperatura dell’aria combinata dall’apporto radiante delle superfici (pavimento, pareti, vetrate, soffitto/tetto).
Nei mesi più freddi la temperatura dei locali occupati non dovrebbe mai scendere sotto di 20°C, mentre nei periodi più caldi e afosi non dovrebbe superare i 26°C, (con un tasso di umidità corretto).
Le case biologiche a basso consumo energetico adeguatamente progettate e costruite devono essere pensate per la specifica zona climatica nella quale sorgeranno, affinché possano isolare in maniera efficace in tutte le stagioni, attraverso una regolazione naturale della quantità di vapore acqueo indoor, resa possibile grazie alle incredibili caratteristiche del legno, il materiale ecologico, naturale e riciclabile con il quale è realizzata la struttura.
Nel nostro Paese, le elevate temperature estive necessitano di una buona massa delle pareti e della copertura, capace di assicurare un’idonea inerzia termica ed uno sfasamento di almeno 10-12 ore. 
Lo sfasamento termico indica il tempo necessario all’onda termica per passare dall’esterno verso l’interno attraverso un materiale edile: maggiori sono le ore di sfasamento, più lungo sarà il tempo di passaggio del calore dall’esterno all’interno dell’edificio.
 Di conseguenza, maggiori saranno i valori di sfasamento e di smorzamento del flusso termico, maggiore sarà anche il vantaggio in termini di comfort in regime estivo.


Nelle case in legno realizzate con le pareti a telaio, la fibra di legno, grazie alle sue caratteristiche (tra le quali l’alta densità e la buona capacità termica) è ideale per proteggere dal calore, anche se un’ottima alternativa è senza alcun dubbio rappresentata dalle strutture massicce costruite con i pannelli in x-lam.

La protezione dal freddo, al contrario dipende dal valore “U” di trasmittanza termica, espressa in W/m2K, che indica la dispersione termica per metro quadrato di un elemento di costruzione; al crescere dell’isolamento, tale valore diminuirà.

Nelle case in legno a basso consumo sono raggiungibili minimi valori di trasmittanza a fronte di poche decine di centimetri di spessore di parete esterna.

L’apporto emesso per radiazione dalle superfici è sempre limitato poiché le pareti il legno sono “calde”, in quanto tale materiale (combinato con isolamenti termici di grande spessore) è un pessimo conduttore di calore e di conseguenza non in grado di trasmettere un flusso freddo verso gli occupanti, come invece accade nel caso di muri poco isolati.

Anche la tenuta all’aria è garantita, mentre la traspirabilità è una variabile che dipende dalle scelte costruttive dell’azienda, che può decidere di optare per materiali a diffusione aperta o per un pacchetto parete sigillato con barriera al vapore.

Il comfort e la qualità dell’aria delle case prefabbricate è sempre elevata, talvolta anche grazie ad un impianto di ventilazione meccanica controllata, ideale per attivare il ricambio completo del volume di aria interno in brevissimo tempo.

Anche il comfort acustico è uno dei punti forti di una casa in legno, poiché tale materiale combinato con la presenza di un cappotto esterno, isolante interno ed eventuale coibentazione in controparete garantisce un notevole assorbimento dei rumori provenienti dall’esterno.

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