Tetti e coperture

La copertura, più comunemente conosciuta come “tetto” ha il compito di definire la parte superiore dell’edificio e di proteggere e preservare l’ambiente interno dagli agenti atmosferici e dall’invasione di animali.
Una copertura ha anche altri compiti, tra i quali: evitare il formarsi dell’umidità; resistere alle sollecitazioni causate dalla neve e dal vento; diminuire la dispersione termica dell’edificio, ecc…

Un tetto può essere piano o a falde inclinate.
Nel primo caso si può parlare di terrazzo, che potrà addirittura essere praticabile, purché previsto dalla progettazione, l’importante e che ci sia una scala di accesso, un’adeguata pavimentazione, un sicuro parapetto sul perimetro esterno, inoltre non devono essere presenti elementi che potrebbero rivelarsi pericolosi, come per esempio le antenne o i tralicci.
I tetti a falde invece sono generalmente a due o a quattro e in quest’ultimo caso prendono il nome di padiglione.

E’ giusto ricordare che non esistono soltanto tetti piani o a falde, infatti è possibile trovare tantissime altre composizioni particolari, basti pensare ai trulli di Alberobello in Puglia o alle cupole delle chiese, poichè ogni forma può essere utilizzata purché sia coerente compositivamente con l’insieme della struttura e correttamente compiuta. La scelta della forma generalmente è dettata da motivi estetici, ma si deve anche tenere in considerazione il clima della zona in cui è sita la struttura, se ci si trova in una zona di montagna per esempio, si dovrà preferire una copertura inclinata, affinché si possa permettere alla neve di scivolare facilmente giù dal tetto.

I tetti dal punto di vista strutturale possono essere considerati dei solai, anche se possiedono delle caratteristiche che ne rendono più complessa la progettazione e la costruzione e possono essere in travetti prefabbricati e pignatte, in travi di ferro e tavelloni o voltine o in travi di legno e tavole.
Affinchè un tetto svolga la sua corretta funzione devono essere previsti un manto di copertura e l’isolamento termico, inoltre nel caso dei terrazzi è molto importante progettare e costruire un idoneo sistema di smaltimento delle acque meteoriche ed una perfetta impermeabilizzazione, poiché anche una piccolissima infiltrazione attraverso un minuscolo forellino può diventare un problema difficile da risolvere. Per tali ragioni è sempre consigliabile rivolgersi a progettisti e tecnici seri e competenti.

Come precedentemente accanato, il compito principale di un tetto è quello di chiudere architettonicamentre l’edificio e di proteggerlo dalle acque piovane e dalla neve, ma un architetto francese, Francesco Mansard, nel XVII secolo ne scoprì un possibile ulteriore utilizzo; pensò di sfruttare lo spazio compreso tra la copertura e l’ultimo solaio per ricavarne un ambiente, oggi comunemente conosciuto con il nome di mansarda.
Per poter ricavare una mansarda il tetto deve essere progettato in modo da creare un volume tecnico utilizzabile e una comoda altezza interna. In tutti i regolamenti edilizi comunali sono previste le misure minime per ottenere l’agibilità dei locali, ma è necessario evitare che travi ed altre parti strutturali possano giungere ad altezza d’uomo.
Una mansarda deve inoltre essere dotata di adeguate aperture verso l’esterno, come per esempio degli abbaini o delle grandi finestre poste direttamente sulla falda inclinata, affinché sia possibile far entrare nell’ambiente luce e aria.
Qualora si volesse costruire una mansarda è bene ricordare che alzando la struttura portante anche di un solo metro, sul perimetro del fabbricato, è possibile ottenere un ambiente di sottotetto molto più sfruttabile senza spendere altri soldi.

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