Ristrutturare conviene – bioedilizia

Ristrutturare conviene!

Coloro che sostengono spese destinate ai lavori di ristrutturazione edilizia possono beneficiare della detrazione d’imposta Irpef pari al 36%, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014 la detrazione Irpef sale al 50%, mentre passa al 40% per il periodo 1º gennaio 2015 – 31 dicembre 2015.

 

Il decreto legge 63 del 4 giugno 2013 e la legge di stabilità del 2014 hanno riconosciuto una detrazione del 50% anche sulle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 relative all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (di classe non inferiore alla A+), tale detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di uguale importo e sarà calcolata su un ammontare complessivo non superiore a € 10.000,00.

Per quanto riguarda le prestazioni di servizi per gli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, per immobili destinati ad abitazione privata, viene applicata l’aliquota Iva agevolata del 10%.

Ma quali sono le condizioni per poter beneficiare dell’agevolazione?

Innanzitutto è previsto un limite massimo di spesa sul quale si calcola la detrazione, il quale ammonta a € 48.000,00 ad unità immobiliare (il tetto sale a € 96.000,00) per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015.

Gli interventi sugli edifici residenziali per i quali è prevista l’agevolazione sono:

  1. quelli elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia). In particolar modo si   fa riferimento alle spese sostenute destinate alla manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo e per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze
  2. quelli indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia), effettuati su tutte le parti comuni delle strutture residenziali
  3. gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se tali lavori non rientrano nelle categorie indicate nelle precedenti lettere A e B e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza
  4. lavorazioni per la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali
  5. interventi utili a rimuovere barriere architettoniche aventi ad oggetto ascensori e montacarichi
  6. opere per la realizzazione di ogni strumento che sia utile a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi
  7. opere di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici
  8. interventi destinati all’adozione di misure utili a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi
  9. interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici, all’esecuzione di opere interne.

E’ doveroso sottolineare che ai fini della detrazione, oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, sono comprese anche le spese destinate alla progettazione e alle altre prestazioni professionali connesse.

A chi spetta beneficiare di tali agevolazioni?

Hanno diritto alla detrazione:

  1.  il proprietario o il nudo proprietario
  2.  il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  3.  l’inquilino o il comodatario
  4.  i soci di cooperative divise e indivise
  5.  i soci delle società semplici
  6.  gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

Quali sono gli adempimenti necessari per ottenere le agevolazioni?

Innanzitutto è necessario, ove previsto, inviare alla ASL competente per territorio una comunicazione e successivamente pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario, dal quale devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento, inoltre all’interno della dichiarazione dei redditi dovranno essere indicati i dati catastali identificativi dell’immobile.

Qualora vi fosse una richiesta da parte degli uffici è necessario esibire i seguenti documenti:

  1.  le abilitazioni amministrative relative ai lavori da realizzare (concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori)
  2.  la domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti
  3.  le ricevute di pagamento dell’Imu
  4. la delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese per gli interventi riguardanti parti comuni di   edifici residenziali
  5.  in caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all’esecuzione dei lavori
  6.  la comunicazione preventiva contenente la data di inizio dei lavori da inviare alla ASL, se obbligatoria secondo le disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri
  7.  le fatture e ricevute fiscali relative alle spese effettivamente sostenute
  8.  le ricevute dei bonifici di pagamento.

Il Bonus Arredi

I contribuenti che hanno diritto a beneficiare della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio possono fruire di un’ulteriore riduzione d’imposta per l’acquisto di grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione). La detrazione deve essere divisa in dieci quote annuali di ugual importo deve fare riferimento alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a € 10.000,00.
E’ giusto precisare che coloro i quali beneficiano del bonus arredi sono gli stessi soggetti che fruiscono della detrazione con la maggiore aliquota e con il maggior limite di € 96.000,00 di spese ammissibili, nonchè le ristrutturazioni edilizie con spese sostenute dal 26 giugno 2012.

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