Posizione e orientamento dell’edificio

Quando si progetta un nuovo edificio è molto importante verificarne insieme ad un esperto la posizione e l’orientamento.

NUOVA COSTRUZIONE

“Una buona casa deve avere delle buone fondamenta” ed essere costruita su un terreno sicuro.

Se poi volete dormire sonni tranquilli, verificate il luogo o la casa con l’aiuto di persone o professionisti qualificati che rilascino una relazione sull’indagine svolta nella quale sia stato verificato che la casa non sia costruita sopra un corso d’acqua o una faglia sotterranea o comunque non esistono alterazioni del campo magnetico naturale, con conseguenze anche gravi per la salute.

Esigete, se la configurazione del lotto ve lo consente ed il professionista è in grado di elaborare i criteri di bioclimatica, di farvi progettare un edificio che tenga conto dell’orientamento e della forma ottimale, nonché della ideale distribuzione interna dei locali.

COSTRUZIONE ESISTENTE

Non sempre si può scegliere la casa dei propri sogni: è però meglio impiegare un po’ di tempo nella ricerca volta ad individuare un’ambientazione lontana da possibili fonti inquinanti (fabbriche, discariche, inceneritori, traffico elevato, radioattività e gas radon, campi elettromagnetici naturali ed artificiali) che possono provocare disturbi più o meno forti a seconda dell’intensità, dell’esposizione e della reattività del singolo organismo.

Esistono comunque accorgimenti e materiali per eventualmente schermare e attenuare alterazioni di campo elettro-magnetico artificiale e naturale particolarmente elevato.

Sarebbe preferibile una casa che abbia una buona collocazione rispetto ai venti dominanti e che abbia le aperture contrapposte per dare una buona ventilazione interna.

LA STRUTTURA

L’uomo vive tra campi bioelettrici naturali.

Il metabolismo umano solitamente si adatta ai livelli di radiazione e di energia che emanano dalla terra, dal sole e dai pianeti.

Per questo l’uomo è sensibile ad esposizioni anomale, non solo per un eccesso di radiazione, ma anche per la loro assenza.

La struttura dell’edificio deve garantire questo equilibrio, evitando soluzioni strutturali che schermano i campi magnetici ed elettrici naturali.

E’ bene contenere al massimo la presenza di strutture metalliche ravvicinate e nel caso d’impossibilità, esigere una buona messa a terra delle stesse.

I materiali edili costituiscono la struttura portante e di finitura dell’edificio, e come tali possono influire sulla salute e sul benessere di coloro che vi abitano.

Un tempo i materiali edili in gran parte venivano recuperati sul posto, perché i trasporti erano difficoltosi e quindi l’edilizia utilizzava le risorse disponibili in loco.

Conoscenze tecniche e specializzazioni tramandate per generazioni portarono ad una profonda conoscenza dei materiali locali, consigliandone la scelta e l’uso.

L’avvento dell’industrializzazione ed il contributo della chimica hanno immesso nel campo delle costruzioni centinaia di nuovi materiali, che avrebbero dovuto perfezionare l’abitare ed il costruire, ma che in realtà ne hanno reso più difficile il controllo di qualità, ed il controllo della rispondenza alle esigenze degli abitanti.

La scelta dei materiali edili con cui costruire la struttura dell’edificio è quindi estremamente importante: le pareti ad esempio in muratura e con l’intercapedine garantiscono una maggiore traspirazione rispetto ad altri materiali come il cemento armato, che tuttavia è maggiormente utilizzato per le strutture portanti (obbligatorio in area sismica) di edifici multipiano.

LE PARETI

La vita si svolge in buona parte nel microclima interno delle abitazioni che è condizionato da elementi quali temperatura, umidità, radiazioni elettromagnetiche naturali e artificiali e qualità dell’aria.

Obiettivo è quello di mantenere il più possibile sano e costante nel tempo questo microclima che potrebbe essere inquinato anche da strutture, materiali, impianti e arredi inadatti.

Alla stregua della pelle anche i muri devono assicurare una corretta traspirazione cioè devono permettere nei locali interni quell’ottimale rapporto tra umidità, calore e salubrità dell’aria che determina un buon livello di benessere della casa, devono perciò permettere di espellere il vapore acqueo che si crea all’interno ed evitare di trattenerlo.

I materiali sintetici, da questo punto di vista, in genere si comportano male dal momento che possono assicurare un buon effetto isolante o impermeabilizzante, ma raramente un altrettanto effetto traspirante.

Anche intonaci plastici e vernici sintetiche oppongono una barriera al vapore che ristagna quindi nella parete dando origine a fenomeni di condensa interna.

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