Mutuo regionale per la prima casa

Il mutuo regionale per la prima casa è una forma specifica di agevolazione regionale per favorire l’acquisto dell’abitazione di residenza destinata a giovani coppie e famiglie numerose con un reddito entro determinati limiti.

Ogni regione italiana infatti prevede agevolazioni differenti, all’interno del piano casa, tra cui contributi in conto capitale una tantum che vanno di fatto a ridurre il prezzo di acquisto della casa.

Ad esempio, nel caso di un immobile con prezzo di acquisto pari a 150.000 euro, una giovane coppia residente in Abruzzo può usufruire di un contributo a fondo perduto pari a 17.500 euro a riduzione del costo della casa. Il prezzo finale dell’abitazione scende così a 132.500 euro.

Il mutuo regionale agevolato prima casa è invece una forma di supporto all’acquisto che non prevede una riduzione del prezzo di acquisto, ma un sostegno attraverso l’accesso ad un mutuo con condizioni migliori rispetto a quelle di mercato.

Diverse regioni infatti negli ultimi anni, anche grazie al Piano casa del governo, hanno stipulato convenzioni con Istituti di credito locali e nazionali, fornendo spesso garanzie integrative, che consentono riduzioni sul tasso di interesse applicato e un facile accesso al credito.

Nel caso di tassi di interesse agevolato, per effetto di queste convenzioni i mutuatari si trovano un piano di ammortamento del mutuo con rate più leggere, grazie al fatto che le banche hanno applicato uno sconto sullo spread applicato.

Un caso specifico è il mutuo privati ipotecario agevolato erogato in Sicilia (legge n. 6 del 14/05/2009 art. 33) dalle agenzie di Unicredit banca, Unicredit banca di Roma e Banco di Sicilia. Attraverso questa convenzione, valida per mutui di durata 20 anni, il 100% degli interessi del mutuo concesso dalla Banca vengono sostenuti dal bilancio regionale secondo condizioni dettate dall’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità,  pubblicate nella G.U.R.S. n. 14 del 1 aprile 2011. Il mutuatario si trova quindi nella condizione agevolata di non dover corrispondere interessi alla banca, rimborsando il debito attraverso rate mensili composte dalla sola quota capitale.

In altri casi, le convenzioni stipulate dalle regioni prevedono uno sconto sullo spread applicato al mutuo. Ad esempio nel caso di mutuo regionale agevolato a tasso variabile, il tasso è composto dall’Euribor a 3 mesi più uno spread ridotto dal normale 1,70% fino all’1,00%. Su un mutuo di 120.000 euro a 20 anni, la riduzione di 0,70% dello spread applicato, porta ad una rata più leggera, pari a 641 euro al mese invece che 683 euro. In 20 anni, il montante interessi pagato alla banca diventa circa 34.000 euro, con un risparmio pari a 10.000 euro.

Le agevolazioni regionali prevedono anche accesso al credito privilegiato, fino al 100% del valore dell’immobile inteso come minore tra valore di perizia e prezzo di acquisto.

In questo caso una giovane coppia di precari ad esempio, non avendo un reddito certo non è in grado di fornire alla banca le garanzie reddituali indispensabili per accendere un mutuo acquisto prima casa. Ecco che interviene la regione fornendo alla banca le garanzie richieste, tramite le risorse allocate in uno specifico fondo. Pur in presenza di mutuatari senza reddito certo, la banca eroga il mutuo consentendo l’acquisto della prima casa ai richiedenti. In alcuni casi le garanzie regionali possono anche consentire il finanziamento del 100% del prezzo di acquisto.

In qualsiasi regione italiana, l’accesso alle agevolazioni per l’acquisto della prima casa è regolato da criteri specifici, diversi da regione a regione.

I richiedenti devono appartenere a categorie quali giovani coppie precarie, famiglie numerose o genitori single con figli a carico, non devono essere proprietari di altri immobili adeguati a soddisfare le esigenze familiari e devono avere un reddito inferiori ai valori stabiliti dal regolamento regionale.

L’immobile da acquistare non deve essere di lusso, avere una superficie inferiore a limiti stabiliti (ad esempio 95 mq), deve essere localizzato nel comune di residenza e deve essere destinato a prima casa.

 

 

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