Linee vita e sistemi anticaduta

Spesso i lavori eseguiti in quota espongono i lavoratori a grandi pericoli, tra i quali il rischio di cadute dall’alto e il rischio di gravi infortuni che possono mettere a repentaglio la salute e la sicurezza degli individui.

Il settore edile, ancora oggi conta un elevato numero di infortuni sul lavoro e molti di questi sono mortali.

Il rischio maggiore si presenta per i lavoratori che svolgono opere sui tetti, pertanto sarà necessario installare idonei sistemi di protezione e prevenzione, come per esempio punti di ancoraggio e linee vita, utili ad evitare il pericolo di caduta.
Una linea vita è un sistema formato da due o più punti di ancoraggio collegati fra loro da un cavo in acciaio inossidabile in tensione.
Affinchè i sistemi di sicurezza siano affidabili è necessario che si tratti di prodotti di alta qualità, poiché la linea vita deve permettere di assicurare al cavo pensionato i connettori dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), che consentono di operare su tutta l’area del tetto in piena sicurezza.

Nel scegliere i sistemi di ancoraggio e linee vita è necessario tenere in considerazione che non ci sono sistemi standard adatti a tutte le coperture, poiché ognuna di queste necessita di un sistema di ancoraggio studiato in base alle proprie specifiche caratteristiche.

In linea generale è fondamentale che tali sistemi siano:

– Certificati sulla base della Norma UNI EN 795
– In grado di garantire condizioni di sicurezza durante lo svolgimento dei lavori sulla copertura
– Provvisti del manuale di istruzioni per il montaggio, compresi i dati tecnici utili alla verifica della struttura per una corretta progettazione
– Idonei alla struttura del tetto
– In grado di ridurre il più possibile eventuali sollecitazioni sull’operatore in caso di caduta
– Correttamente ispezionati e sottoposti regolarmente a manutenzione (le scadenze sono generalmente indicate dal produttore all’interno del manuale d’uso e manutenzione). Qualora si dovessero scegliere sistemi realizzati con materiali di alita qualità non saranno necessari grandi interventi di manutenzione, inoltre sarà garantita una durata e una resistenza maggiore.

Il decreto del Presidente della Giunta Regionale Toscana n. 62/R del 23 novembre 2005 stabilisce le misure preventive e protettive che devono essere adottate durante la progettazione e la realizzazione di strutture edili, affinché sia garantita totale sicurezza durante lo svolgimento di lavorazioni sulla copertura.
Il datore di lavoro deve provvedere all’analisi dei pericoli presenti sul luogo di lavoro e deve predisporre il documento relativo alla valutazione dei rischi, all’interno del quale bisogna inserire le misure individuate per la rimozione degli stessi.
Detto ciò, oltre al datore di lavoro, anche il responsabile o il proprietario di un immobile, dirigenti, preposti possono essere coinvolti in azioni penali e civili qualora dovessero emergere delle violazioni o mancanze relative alle normative vigenti.

 

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