LEGGE DI STABILITA’ 2014

Bonus ristrutturazioni, energia e mobili anche dopo il 2014: 

Nella nuova legge di stabilità 2014, era stata inserita la proroga agli eco bonus.

Agevolazioni per gli interventi di ristrutturazione, per quelli di riqualificazione energetica e anche per quelli di  acquisto arredi ed elettrodomestici di grandi dimensioni (lavatrici, asciugatrici, ecc…).
 
Ora, la misura è riapparsa ieri in Senato nel maxiemendamento approvato, insieme a ciò si è riaperto un nuovo fronte in materia, quello per rendere tali sgravi fiscali stabili anche dopo il 2014.

Riepilogando, come già avvenuto negli ultimi mesi, e come gli operatori del settore edilizia sanno bene, l’entità dei vari bonus confermati per il prossimo anno e che, ora, si sta cercando di renderli più stabili anche negli anni successivi.

Nell’anno 2015 e 2016 le quote di detrazione inizierebbero a ridursi, arrivando all’ultimo anno coperto dalla finanziaria approvata ieri al Senato, al livello di partenza che normalmente viene accordato. 

Nella fattispecie vediamo come per interventi di ristrutturazione con copertura agevolabile fino a 96.000,00  euro, la detrazione Irpef sia stata confermata per il 2014 all’aliquota del 50%, con abbassamento al 40% per l’anno successivo e ritorno all’iniziale 36% nel 2016.

Quindi, nei confronti dei lavori inerenti riqualificazioni energetiche, la detrazione anche nel maxiemendamento già inviato alla Camera dei deputati, viene ribadito il bonus inerente alle spese con aliquota del 65% nel 2014 e del 50% nel 2015.

Lo sconto scenderà fino al 36% iniziale nel 2016.
Allo stesso modo è stato rinviato l’inizio della discesa anche per il bonus arredi ed elettrodomestici, il quale va ricordato, deve essere collegato esclusivamente  a interventi di ristrutturazione e può agevolare i suoi fruitori del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici da incasso e non per la casa.

Fin qui tutto confermato dunque, nel frattempo però sono arrivati altri dati che hanno ribadito il grande impulso dato dagli eco-bonus a un settore particolare, ovvero quello dell’edilizia che versa in difficoltà per la crisi ma che invece grazie soprattutto a misure e incentivi come questi, ha ritrovato ossigeno.

Così si è stimato in 1,9 miliardi oltre un punto del Prodotto interno lordo, l’indotto contribuito ricevuto dai bonus.

Non a caso nei giorni scorsi durante l’esame in commissione Bilancio è, stata approvata all’unanimità una mozione favorevole alla conferma delle agevolazioni oltre il 2014: alla Camera, probabilmente, la decisione finale.
 

 

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