Le facciate ventilate

Facciate ventilate, il rivestimento che convince molti.
Questa soluzione si è rivelata molto proficua per ridurre il peso della bolletta energetica.

I costi per queste soluzioni, a partire da 50 euro al metro quadro.
Il risparmio energetico per le nuove costruzioni ed in edilizia generale è diventato un imperativo ma anche una tendenza in rapida crescita.
I costi in crescita dei combustibili e le prescrizioni a livello europeo in termini di efficienza energetica sono fattori che spingono all’adozione di soluzioni in grado di ridurre i costi e di migliorare le prestazioni delle abitazioni.
Recenti studi hanno dimostrato che una corretta progettazione abbinato ad un corretto isolamento sono in grado di ridurre il fabbisogno energetico addirittura fino al 25% rispetto a quello di vecchi edifici non ben costruiti, mentre è stato stimato che al calo di un grado della temperatura di riscaldamento necessaria consegua un risparmio del 6% sulle spese relative.

Le facciate ventilate: cosa sono ?
Tra le soluzioni che stanno prendendo sempre più piede nel campo delle costruzioni, ci sono le facciate ventilate.
Si tratta di un sistema di rivestimento posato a secco su nuovi edifici o costruzioni esistenti.
In pratica esse creano una camera d’aria tra parete e rivestimento che garantisce notevoli benefici:

•in estate, rimuovono il calore in eccesso e l’umidità e riducono il carico energetico incidente sull’edificio, tutto questo fa sì che si riducano significativamente i costi di condizionamento;
•in inverno invece gli effetti positivi delle facciate ventilate sono date dal fatto che esse trattengono il calore, ottenendo un risparmio in termini di costi di riscaldamento;
 
Struttura e pregi.
A livello strutturale, le facciate o anche denominate pareti ventilate, sono composte da una struttura metallica portante fissata al muro dell’edificio mediante un sistema di staffe e ancoraggi.
Rispetto a una parete normalmente realizzata in metodo tradizionale, le pareti ventilate consentono di ridurre il rischio di fessurazione e di distacco del rivestimento esterno dato che gli elementi sono montati senza utilizzare collanti, risentendo meno l’effetto della dilatazione termica dato che le lastre possono a loro volta dilatarsi.
Inoltre proteggono la struttura muraria fungendo come scudo dall’azione diretta degli agenti atmosferici ed eliminano i cosiddetti ponti termici, ossia la parte strutturale di un edificio che presenta caratteristiche termiche sensibilmente diverse da quelle circostanti, incidendo parecchio sull’isolamento dell’edificio, anche acustico.
Inoltre grazie alle sue caratteristiche, gioca un ruolo primario nell’annullamento della condensa, la facilità della posa in opera e della manutenzione sono ulteriori voci che giocano a favore di questa soluzione che hanno dalla loro parte certamente la versatilità: come detto, si possono infatti installare su qualsiasi edificio, nuovo o in ristrutturazione.

Gli stessi rivestimenti possono essere dei più disparati materiali come ad esempio: 

•in gres porcellanato,
•in cotto, 
•in pietra (marmi, graniti e pietre naturali),
•in laminati plastici, 
•in legno, in ceramica, 
•in fibrocemento, 
•in alluminio,
•in plastica riciclata.
 

Rispondi

Continua a leggere