La tutela dell’ambiente e del clima

La tutela dell’ambiente e la sostenibilità ecologica costituiscono per CostruireBio una responsabilità in termini di sostenibilità ed ecologia nei confronti dell’uomo e della natura, per questo motivo i prodotti e i processi produttivi sono coerentemente elaborati in base ai criteri ecologici e sottoposti ad un costante processo di sviluppo.

Costruire con il legno ha senso da ogni punto di vista, alle nostre latitudini, il legno è disponibile ovunque sotto forma di materia prima rinnovabile. 

CO2: l’edilizia in legno è una protezione attiva del clima

In ogni m3 di legno sono racchiusi circa 900 kg circa di CO2, l’impiego del legno come materia prima rinnovabile riduce l’aumento di CO2 nell’atmosfera e contrasta quindi l’effetto serra, gli alberi catturano l’anidride carbonica e la conservano per un periodo di tempo prolungato sotto forma di carbonio biogenico.

Ogni tronco che viene utilizzato crea spazio per nuovi alberi incrementando la capacità di conservazione del carbonio all’interno del legno, senza lo sfruttamento del legno, ad esempio nelle aree boschive non sottoposte ad abbattimento, il carbonio viene nuovamente rilasciato nell’atmosfera sotto forma di CO2 con la decomposizione degli alberi senza produrre nessun vantaggio.

Costruire Bio con il legno ha senso da ogni punto di vista.

Alle nostre latitudini è disponibile ovunque in quantità adeguate e costituisce una materia prima naturale rinnovabile la cui rigenerazione è superiore rispetto al suo sfruttamento. 

La fotosintesi consente l’assorbimento di CO2              

Con la fotosintesi clorofilliana gli alberi assorbono CO2 dall’aria e acqua e sostanze nutritive dal terreno per creare materiale organico, ovvero il legno, durante questo processo, si sfrutta la luce e si scompone la molecola del diossido di carbonio a basso tenore energetico in una atomo di carbonio, ricco d’energia, ed una molecola di ossigeno, anch’essa carica di energia.

L’ossigeno (O) viene nuovamente restituito all’ambiente, al contrario, il carbonio (C) è utile alla generazione organica dell’albero e rimane imprigionato nel legno per tutta la sua durata. 

Dispersione del carbonio

Come precedentemente accennato, gli alberi catturano grandi quantità di diossido di carbonio durante la loro crescita, nei periodi caratterizzati da un incremento di emissioni di CO2, grazie ad una silvicoltura regolata, le aree boschive curate e stabili, come si possono trovare in tutta l’Europa settentrionale, rappresentano uno dei fattori di maggiore importanza per la riduzione delle emissioni di CO2. In questo modo offrono il loro contributo ad un futuro positivo e sostenibile.

Per così dire, il carbonio forma l’impalcatura della struttura organica dell’albero (corpo ligneo) e rimane imprigionato per tutta la “vita” di cui dispone l’albero come albero oppure materiale per costruzioni.

Solo con la combustione o con la decomposizione naturale del legno il carbonio viene nuovamente rilasciato nell’atmosfera. In questo modo non contribuiscono solo le aree boschive, ma soprattutto gli edifici, i mobili o persino i giocattoli realizzati in legno utilizzato come contenitore di carbonio per ridurre il tenore di CO2 presente nell’atmosfera.

A prescindere dal modo in cui si utilizzano gli alberi, il carbonio rimane imprigionato al loro interno per tutta la durata dei prodotti. Secondo questo approccio, l’impiego esteso del legno, una materia prima ad emissioni di  CO2 zero, come materiale per l’edilizia e le costruzioni, riveste un ruolo significativo nella necessaria riduzione internazionale delle emissioni di CO2 contribuendo alla tutela del clima in modo sostanziale.

Certificazione PEFC

Tutti i prodotti CostruireBIO, sono certificati PEFC.

PEFC è la dimostrazione del fatto che i prodotti provengono da boschi sottoposti a coltivazione sostenibile e mirano al mantenimento del patrimonio boschivo.

Questo obiettivo viene perseguito con l’incentivazione e la promozione della coltivazione sostenibile. I severi criteri a cui si ispira la coltivazione delle aree boschive e il monitoraggio interno in combinazione con un monitoraggio esterno annuale in loco da parte di un ente di certificazione indipendente sono necessari a rispondere a questi obiettivi e disposizioni.  

Il protocollo di Kyoto

Nella conferenza sulla protezione del clima di Kyoto in Giappone sono stati fissati nel 1997 gli obiettivi vincolanti a livello legale per la riduzione delle emissioni dei gas serra. Inoltre, nel protocollo di Kyoto sono stati definiti il rispetto delle aree boschive come forma di dispersione del carbonio e la possibilità di realizzare un meccanismo commerciale delle emissioni.

Il processo teso alla definizione delle disposizioni dettagliate è stato concluso in occasione della 7° conferenza delle Parti a Marrakech nel 2001. Da allora 177 stati hanno aderito al protocollo, l’hanno ratificato o, almeno, lo hanno approvato.

CostruireBIO con il legno rappresenta un importante passo verso il raggiungimento di questi obiettivi.

Per maggiori informazioni sul protocollo di Kyoto visitare www.unfccc.de

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