La casa (cap. 3)

L’ ambiente esterno merita una valutazione

Non è sufficiente limitarsi ad esaminare solo la scelta dei materiali da costruzione, le finiture e l’arredo interno dell’ abitazione, in quanto anche l’ambiente esterno merita una certa attenzione e quindi vale la pena fare qualche passeggiata nei dintorni, non solo per conoscere i potenziali  futuri vicini di casa, ma anche per capire quali sono le caratteristiche del sito e quali potrebbero essere nel prossimo futuro.

Un primo aspetto da valutare è il tipo di destinazione urbanistica dell’area attuale e futura.

Un’ abitazione adiacente ad aree industriali ed artigianali, o a vie di intensa comunicazione potrà presentare una serie di problemi legati al rumore, alle vibrazioni, all’inquinamento atmosferico ed al microclima nettamente diverse e peggiori da quelle di un’ abitazione che si trovi in un’area residenziale o a ridosso di aree agricole o boscate.

Queste valutazioni dovrebbero essere alla base della pianificazione urbanistica ma purtroppo ciò non è mai avvenuto nel recente passato e non avviene nemmeno nel presente, al punto che ad esempio non è infrequente che siano realizzate abitazioni a meno di qualche decina di metri da elettrodotti, linee ferroviarie e stradali ad intenso traffico.

Un secondo momento della vostra indagine è quello documentale, riguardante gli atti di pianificazione del territorio circostante la vostra futura potenziale abitazione.

Come si è già detto, i documenti di cui è opportuno prendere visione del Piano Regolatore Generale (PRG), che definisce il tipo di utilizzo del territorio del Comune; ad esempio, definisce la collocazione e le caratteristiche delle aree industriali ed artigianali esistenti e future, e programma la realizzazione di esercizi privati quali ad esempio i centri commerciali, i locali notturni e le vie di comunicazione.

La L.N. 241/90 assicura a tutti i cittadini l’accesso alla documentazione degli atti ufficiali della Pubblica Amministrazione da cui è direttamente coinvolto, e pertanto avvalendovi di questo diritto potete prenderne visione, o addirittura fare una copia, presso il Settore Urbanistica del Comune, della mappa del PRG e della relazione tecnica allegata in cui sono descritte le caratteristiche delle singole zone urbanistiche delineate sulla mappa.

E’ utile anche chiedere se sia allo studio una revisione del PRG vigente, ed eventualmente chiedere informazioni circa l’area circostante l’abitazione.

Un secondo documento da consultare, ove esistente, è la zona acustica del territorio del Comune, ai sensi della L. 477/95.

Questo documento definisce i livelli massimi di rumore  diurno e notturno che possono essere rilevati in ambiente esterno, per aree omogenee del territorio comunale, che può venire suddiviso in 6 zone.

In sintesi queste sono alcuni degli aspetti di cui conviene accertarsi:

Attività Industriali Diurno – Notturno

Rumore, inquinamento atmosferico, raffico, odore, microclima.

 

Attività Artigianali

Rumore, inquinamento atmosferico, traffico, odore. (Solitamente è un’ attività diurna)

Vie di comunicazione (strade, autostrade, ferrovie, areoporti)

Rumore, inquinamento atmosferico, vibrazioni.

Elettrodotti e antenne per le radio-telecomunicazioni

Inquinamento elettromagnetico.

 

Bar, ristoranti, locali notturni

Rumore, odore, traffico.

 

Centri commerciali, scuole

Traffico, rumore, inquinamento acustico.

 

Aree verdi

Effetti positivi su: microclima inquinamento atmosferico e acustico, impatto visivo.

Rispondi

Continua a leggere