La Casa (cap.2)

Capitolo 2 Vivere in una casa sana . Anche la casa sta cambiando aspetto. Oltre che rifugio diventa un luogo dove vivere, per questo deve essere sana e rilassante. Come la vita anche la nostra casa sta cambiando aspetto e sopratutto funzione. Oggi le stanze di una casa diventano ambienti per lo studio, il lavoro, la vita domestica. Oltre che rifugio diventa luogo dove vivere per questo deve essere sana e quindi ogni locale deve essere confortevole, secondo i criteri che portano al benessere e al relax, che sono i criteri della bioararchitettura. Ogni stanza va dunque adattata al proprio modo i vivere. Non solo, ogni gesto deve essere fatto pensando anche a ridurre i consumi oltre che a porre un freno all’ inquinamento atmosferico ed acuti o. Abitare in una casa sana e calda aiuta a vivere , ecco perché la “casa ecologica” si sta facendo largo. Perché alla base di ogni progetto c’è il nostro benessere. Dove edificare o ristrutturare. Scegliere il sito dove edificare, acquistare o, più semplicemente, affittare una nuova abitazione non è impresa trascurabile e calda comunque non meno importante della determinazione delle dimensioni della casa o della definizione del capitale che xi intende investire. Generalmente i parametri che definiscono i criteri della scelta sono di ordine economico (zone o quartieri dove le case costano di meno) o strettamente pratico (vicinanza al luogo di lavoro). In ogni caso la scelta dipende sempre da qualcos’ altro che poco ha da spartire con un rapporto ecologia – salubrità tra casa, i inquilino ed ambiente. Il contenuto di questo capitolo indica le scelte ottimali che si possono fare in diversi ambiti. Siamo consapevoli che, seppur l’ideale sarebbe di soddisfare ogni requisito esposto, viste le difficoltà di rispettabili tutti, sarà comunque una soddisfazione se solo si applicherà una parte di essi. Per molti anni la casa è stata considerata un guscio chiuso, il comodo riparo dall’ esterno, del mondo “ostile” ricco di pericoli. “Casa dolce casa” insomma, dietro la cui porta, chiusa a doppia mandata, ogniuno dimentica lo stress quotidiano e ritrova i piaceri della privacy. Ma questo è solo uno dei modi di considerare la casa e di certo non il più appropriato. Basti pensare, ad esempio, al diverso rapporto con la propria abitazione ch sì trova ancora nei paesini del mezzogiorno: le famiglie, sopratutto d’estate, siedono fuori dalla porta di casa, o meglio, portano la casa all’ esterno a diretto contatto con i vicini diventando abitanti della strada, del quartiere, dell’ interno paese. Non si pretende per questo che gli abitanti di un condominio di Roma o di Milano portino le sedie sui pianerottoli del palazzo,ma puoi essere utile cominciare a guardare la casa a un tutt’ uno dei con l’ambiente circostante, un organismo che vive in rapporto con gli edifici, con le strade che lo circondano e con i momenti di socialità che il quartiere può offrire o che noi stessi possiamo organizzare. Una casa biologica dunque, anche nel senso di viva,attiva, che respira ed interagisce con noi e con l’ esterno, una casa-organismo e non una casa-meccanismo. Che la casa non sia un guscio chiuso è confermato del resto delle misurazioni effettuate all’ esterno ed all’ interno delle abitazioni dalle quali è risultato che il tasso di inquinanti interni è quasi sempre superiore a quello che si respira all’ esterno e cresce in maniera direttamente proporzionale alla crescita di quest’ultimo anno. Auspicando che si possa fare, sarebbe opportuno quindi scegliere il sito idoneo da punto di vista ambientale, che è quasi quindi il primo passo da compiere per quanti intendevano vivere in una abitazione sana. Non solo tenendosi lontani dalle fonti più visibili di inquinanti to, ma anche esaminando la natura del terreno sottostante,la presenza di sprazzi verdi e… perché no, il tasso di serenità fra i futuri vicini di casa: abitare bene vuol dire sopratutto vivere bene.

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