INTONACI E VERNICI

INTONACI E VERNICI
Per una scelta ecologica, è bene usare intonaci a basso contenuto di cemento optando per un intonaco a calce, non nocivo.

E’ fondamentale per la salute ed il benessere abitativo utilizzare intonaci porosi per finire le pareti dell’abitazione, che garantiscono una buona capacità di traspirazione e che non rilascino nell’ambiente sostanze tossiche.

INTONACI
E’ bene utilizzare intonaci a basso contenuto di cemento, o a seconda dei casi, eliminarlo del tutto come componente, optando per un intonaco a calce, non nociva e garante della permeabilità al vapore e non all’acqua, oppure intonaci in scagliola (per interni), assicurandosi che il gesso utilizzato sia di provenienza naturale e non sintetica.

Per l’esterno si possono utilizzare intonaci minerali, silicati o altre mescole di calce o latri prodotti minerali, che aiutano anche nel contenimento dei consumi energetici (intonaci termoisolanti).

Esistono infine intonaci plastici che sono composti di cemento e di resine sintetiche, formano una pellicola uniforme, elastica ma non traspirante.

TEMPERA
Sono le più economiche anche se scarsamente resistenti all’acqua e le più facili da usare, non inibiscono la traspirazione.

Per la colorazione vengono usati pigmenti.

Si usano sopra gli intonaci interni di calce o di gesso.

PITTURA A CALCE
Non inibiscono la traspirazione, sono prive di effetti tossici, trovano impiego in locali non soggetti ad umidità oppure in locali a forte escursione termica.

Sono ottime per interni e anche per esterni.

Si applicano su intonaco di calce, di cemento, mattonato, lastre di materiale leggero e pietra naturale assorbente.

PITTURE CON LEGANTE ED EMULSIONI
Il vantaggio risiede essenzialmente nella loro idrorepellenza e quindi lavabilità.

Sono adatte a tutti i tipi di fondo soprattutto per la loro resistenza agli agenti atmosferici, nella loro composizione di derivazione sintetica che causano però una riduzione e talvolta anche una inibizione completa della capacità di traspirazione della parete.

PITTURE AD OLIO
Sono resistenti all’acqua e anche agli agenti atmosferici, impediscono completamente la traspirazione dei materiali sottostanti e il loro uso è da ridursi al minimo indispensabile.

SMALTI E VERNICI
Sono circa 8000 i composti chimici che vanno a costituire i barattoli di vernice attualmente in commercio.

A questi vanno aggiunti un centinaio di conservanti.

Da ogni tonnellata di vernici inoltre (in Italia se ne consumano 1 milione di tonnellate all’anno) evaporano 400 kg di solventi, tossici per chi adopera le vernici e ritenuti i maggiori responsabili, accanto al traffico automobilistico ed alle esalazioni industriali, dell’inquinamento da idrocarburi.

A questo scenario si aggiunga quello disegnato dalle scorie di lavorazione delle vernici: la produzione del biossido di titanio (per produrre il bianco titanio, una delle vernici più diffuse) produce una quantità di scarti superiore 40 volte al peso della sostanza prodotta.

Inoltre l’applicazione delle vernici sintetiche e smalti impedisce una buona traspirazione delle superfici, emette sostanze nocive e crea campi elettrostatici che attirano polvere e batteri.

In commercio esistono comunque numerose alternative naturali prodotte a partire da pigmenti naturali, cera d’api, essenza balsamiche, pitture vegetali e minerali, ed altre sostanze, è bene chiarire che naturale non è sempre sinonimo di atossico: anche queste vernici vanno utilizzate in maniera appropriata e con una certa prudenza e parsimonia.

Inoltre possono avere effetti allergici su persone particolarmente sensibili a determinate sostanze, esistono smalti naturali anche per i radiatori sui quali smalti sintetici, surriscaldati, aumentano le esalazioni dannose.

E’ bene pitturare gli interni in periodi in cui, specie se utilizzate prodotti sintetici, è possibile lasciare aperte le finestre anche per diversi giorni.
 

Rispondi

Continua a leggere