Intervista al titolare di CostruireBio

Case di legno eco-sostebili. 

I nostri clienti hanno un sogno: vivere in una casa di legno con la propria famiglia. 

CostruireBio è la risposta, costruisce case con etichetta casa clima (B-B+) e (A-A+) quindi a bassissimo fabbisogno energetico, piacevole, accogliente, calda, sana e rilassante, CostruireBio è diventato un marchio registrato. 

Domanda: come è nata l’azienda CostruireBio?

Risposta: del titolare Luca Geom. Isonni: 

Sognavo di costruire Case che potessero rendere felici i miei clienti, dar loro la possibilità di farli vivere con la propria famiglia, in un ambiente che sapesse veramente di legno e quindi naturale.

Da qui l’idea di percorrere un modo nuovo di costruire che usufruisse interamente del materiale legno, considerato sostenibile per l’ambiente, l’economia e la società.

Domanda: quali sono le prerogative di una casa di questo tipo?

Risposta: la principale è quella di vivere in un ambiente piacevole, accogliente, caldo, sano, rilassante, con il giusto grado di umidità relativa. 

Solo il legno è in grado di farci vivere tutte queste sensazioni, inoltre tutte le scelte fatte dalla nostra azienda sono state fatte tenendo in considerazione l’impatto che avrebbero avuto sull’ambiente e sulle generazioni future. 

I nostri edifici e case realizzate hanno un bassissimo fabbisogno energetico, è stato costruito con materiali non derivati dal petrolio ed usa fonti di energia rinnovabile.

Domanda: oltre ai vantaggi ha anche qualche svantaggio vivere in una casa di legno?

Risposta:  Nelle case costruite da altre aziende non posso dare certezze, anche se in linea di massima è sempre una buona scelta di vita, per quel che riguarda le nostre case e quindi realizzate con la passione, l’impegno e la cura nel dettaglio, difetti non ne ho ancora trovati, poi logicamente io sono di parte dovreste chiedere ai miei clienti, anche se credo che comunque tutti siano soddisfatti di ciò che gli abbiamo realizzato visto che spesso mi trovo invitato per cene o pranzi dagli stessi clienti/amici, questo perché prima di tutto nasce un’amicizia con il cliente che persevera e continua poi nel tempo, e questa è la maggior soddisfazione che il mio lavoro mi regala ogni giorno.

Domanda: molte persone sono diffidenti nei confronti di questo tipo di abitazioni pensando che siano facilmente incendiabili, lei che risponde?

Risposta: all’inizio del mio progetto, quello cioè di spostarmi dall’edilizia tradizionale a quella esclusivamente del prefabbricato in legno, mi sono posto una domanda, come faccio a convincere i miei stessi collaboratori ed eventuali clienti che il lupo dei tre porcellini non avrebbe mai distrutto una costruzione in legno?

La risposta è stata quella di far vivere loro esperienze in prima persona, di far conoscere, il bosco le piante, tutti i protagonisti del ciclo di trasformazione che ha permesso di trasformare le piante in una casa, pavimenti e mobili, e tutto il duro lavoro che occorre fare prima di abitare in una casa di legno. 
O dato loro i mezzi per appurare che nella casa di legno mai avrebbero avuto paura del lupo, scherzo con questa divagazione sulle favole, ma posso solo dire che la conoscenza è l’unica arma per vincere le paure. 

Non sarò certo io a convincere del contrario chi ha paura che una casa di legno incendi facilmente o chi pensi che basti una motosega per entrare…

A chi ha già superato questo pensiero e vorrebbe vivere in una casa o ambienti di legno, propongo un mondo nuovo e magnifico di vivere la casa.

Domanda: qual è il costo di un’abitazione come quella proposta da lei e la sua azienda, e quale il guadagno nel rapporto qualità/prezzo?

Risposta: non ho inventato nulla, ho preso ad esempio le più grandi aziende sul mercato da più tempo ed ho cerato di migliorare alcuni aspetti che io ritenevo importanti, basandomi su dei criteri di bioedilizia ed efficienza energetica note agli addetti ai lavori, questo è quello che almeno mi auguro di aver fatto.

Ciò che caratterizza in modo univoco la mia idea di casa è il materiale con cui opero, il legno e la consapevolezza di aver ridotto al minimo l’impatto ambientale durante il processo di trasformazione, tutto è avvenuto nelle vicinanze del mio territorio, e per vicinanze intendo la fantastica zona di Trento e le Valli adiacenti.

Il prezzo è un prezzo di mercato relativo ad una casa di ottima qualità, certificata da enti terzi ed indipendenti, il reale guadagno per chi acquista va valutato sulla base di dati quantitativi ed una metodologia scientifica, la sostenibilità ambientale ed il rapporto sui consumi annui.

Oggi troppo spesso si fanno valutazioni economiche omettendo le voci di costo che con molta leggerezza lasciamo da pagare ai nostri figli, alle generazioni future.

Domanda: questo tipo di abitazione è adatta a qualsiasi territorio?

Risposta: direi proprio di no, ho meglio…non mi piacerebbe vedere una casa in legno a vista posizionata in una città o in riva al mare…..credo sia sempre importante guardare l’architettura locale prima di iniziare a progettare una abitazione. 

Cosa diversa invece è la realizzazioni di ambienti interni utilizzando legno, che permetterebbe di godere a pieno delle sensazioni che solo questa straordinaria materia prima è in grado di trasmettere. 

La cosa fondamentale è comunque evitare di trattarlo perchè significherebbe mettere una barriera fra i nostri sensi ed il legno, ma per non trattarlo occorre fare molta attenzione al momento in cui abbattere la pianta, come sezionare i tronchi, stagionare le assi in poche parole occorre sapere di legno e conoscerlo. 

Ovviamente nelle zone di non interesse storico, farebbe molto bene considerare solo strutture di questo tipo ovvero in legno.

Domanda: cosa significa foresta sostenibile e che lei sappia a livello mondiale esiste già un mercato di questo tipo?

Risposta: è la gestione della foresta che viene certificata come sostenibile, nel mio caso dal pefc il criterio più diffuso al mondo www.pefc.it. per fare un esempio nei boschi certificati pefc in cui ho abbattuto le piante che uso per i miei lavori è possibile abbattere solo la metà della ricrescita annuale, in termini economici sarebbe come investire un capitale di 100 che frutterà 5 ogni anno, di questi interessi se ne potranno spendere solo 2,5 in quello stesso anno, il capitale quindi salirà a 102,5.
Le piante da  abbattere vengono scelte da un dottore forestale che toglie le piante grandi per dare la possibilità alle piccole di avere luce per crescere velocemente permettendo così la rinnovazione naturale del bosco.
 
Domanda: a parte i riconoscimenti ottenuti, quale è stata “l’accoglienza” ricevuta dal suo progetto e quali i possibili sviluppi in Italia?

Risposta: oggi CostruireBio è un marchio registrato e presente sul mercato come nodo di una rete di imprese produttrici di case che del legno hanno non soltanto la consistenza e il colore, ma anche il sapore, il sapere e quel calore che le avvicina all’idea di un sano modo di operare.

Lo scopo è dare al mercato la stessa reale sostenibilità dell’ambiente di cui è parte.

Attualmente i nostri progettisti vengono invitati nei convegni e seminari in cui si parla di sostenibilità associata al legno. 

E’ solo attraverso la conoscenza e la consapevolezza che è possibile far nascere una richiesta dal mercato, ed è proprio in questa sfida che sto impegnando tutte le mie energie.
 

 

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