Inquinamento indoor: chi è il colpevole?

Negli ambienti confinati si verificano le maggiori emissioni inquinanti, pericolose per la nostra salute.
Ecco quali sono i principali colpevoli e quali soluzioni si possono adottare:

 

L’INQUINAMENTO BIOLOGICO

È quello prodotto dalla polvere, dai batteri, dai virus, dalle muffe, dai funghi, dai pollini e soprattutto dalla presenza di persone ed animali.
Il problema principale, tipico di ambienti particolarmente umidi, è la formazione delle muffe, a fronte del quale è possibile optare per delle superfici interne permeabili al vapore acqueo; garantire una ventilazione periodica che riduca l’umidità; far circolazione l’aria negli ambienti; impiegare pitture antibatteriche naturali, ecc…
Per evitare il prodursi dell’inquinamento biologico è necessario prestare attenzione soprattutto alla ventilazione naturale e/o meccanica, ed al controllo dell’umidità relativa negli ambienti, che dovrebbe mantenersi intorno al 50%. Infine è opportuno non sovraffollare i locali della propria casa, preferendo superfici facilmente lavabili e spolverabili.

L’INQUINAMENTO FISICO

Indica una serie di fattori che accumulati tra loro possono mettere seriamente a rischio il nostro benessere psico-fisico.
Una grande minaccia deriva dalle fibre minerali, generalmente impiegate per isolare teoricamente e acusticamente e come rinforzo nei prodotti plastici e calcestruzzi. Una valida alternativa potrebbe essere rappresentata da materiali naturali vegetali e animali come per esempio isolanti di canapa, lino, fibra di legno e lana di pecora.
La qualità dell’aria all’interno di una struttura è fondamentale, pertanto è necessario che non vi sia un’eccessiva presenza di ioni positivi, poiché questi potrebbero essere la causa di malessere e malattie. La loro presenza è dovuta soprattutto a causa di radiatori, aria condizionata, schermo della televisione e computer, materiali plastici, apparecchi elettronici, abiti sintetici, fumo di sigaretta, ecc…. Al contrario, quando nell’aria è presente un’elevata quantità di ioni negativi, si producono numerosi effetti benefici sugli esseri viventi, migliorando lo stato di benessere generale, l’umore, l’insonnia e altre patologie.
Suoni fastidiosi e molto forti possono provocare disturbi durante il riposo, favorendo la concentrazione e apprendimento. Per ridurre suoni e vibrazioni è opportuno collocare tra la sorgente e il ricevitore delle pareti assorbenti affinché il rumore ricevuto possa essere assorbito o riflesso. I materiali consigliati sono quelli ad elevata massa per le basse frequenze, e quelli fibrosi per le alte frequenze, fra i quali la bioedilizia consiglia i rotoli di fibra di lino, di canapa, di fibra di legno a bassa densità, cellulosa in fiocchi da insufflaggio.
Un utilizzo non appropriato dell’illuminazione potrebbe essere causa di alcuni disturbi della vista, emicranie e capogiri. Per questo motivo si consiglia sempre di preferire e di sfruttare il più possibile la luce naturale studiando con attenzione l’orientamento della struttura e la posizione delle vetrate. Quando si ricorre alla luce artificiale si dovrebbe evitare un’eccessiva diffusione della stessa, pertanto si consiglia l’acquisto di lampade al sodio a bassa o alta pressione. Una buona luce artificiale dovrebbe essere il più simile possibile a quella naturale e illuminare in modo omogeneo tutti gli ambienti senza abbagliare, inoltre non dovrebbe rilasciare calore nell’ambiente.
Un altro agente inquinante molto pericoloso è quello elettromagnetico. Per far fronte a questo nemico si consiglia: di non far far passare cavi elettrici vicino al letto e al divano, nonché i luoghi di maggior riposo, poiché il nostro corpo risente maggiormente dei campi elettromagnetici durante il sonno; non di installare lampade a basso consumo o dotate di un trasformatore negli ambianti maggiormente frequentati; prestare attenzione mente si collega l’interruttore alla fase diretta; installare un disgiuntore di corrente nelle camere da letto per annullare la tensione da tutte le apparecchiature o le prese collegate, quando non sono in funzione.

L’INQUINAMENTO CHIMICO

Spesso quando si scelgono prodotti molto economici non si presta attenzione alla qualità né agli effetti negativi che questi possono avere sulla salute e sull’ambiente. Vediamo nel dettaglio i più pericolosi:

– Voc, nonchè “composti organici volatili” derivanti da materiali edili e da prodotti per la pulizia della casa e della persona. Sono compresi anche gli idrocarburi policiclici aromatici rilasciati da stufe a cherosene, stufe a legna, caminetti con tiraggio difettoso, fumo di sigaretta.
– Alcuni metalli pesanti come per esempio mercurio, cadmio, cromo e piombo sono i responsabili dei maggiori danni ambientali. Il cromo esavalente, che si trova nelle vernici e nelle pitture può essere molto irritante per gli occhi, la pelle e le mucose, pertanto si consigliano vernici e pitture ecologiche che si distinguono per le tonalità molto simili a quelle che si trovano in natura. Generalmente le vernici sono composte da pigmenti, utili per colorare il prodotto, e da aggrappanti, necessari per garantire l’attaccatura al supporto. L’alternativa migliore ai normali prodotti in commercio, prevede l’impiego di articoli naturali tra i quali:
I pigmenti: polvere di grano (per i gialli), alghe (per gli azzurri), terre colorate (per le tonalità che vanno dal rosso al marrone), caseina ( per le varie tonalità del bianco).
Gli aggrappanti: albume e resine naturali vegetali.
– Radon: gas nobile radioattivo incolore e inodore. I seminterrati e i locali collocati al piano terra sono quelli maggiormente colpiti da tale inquinante, in particolari modo se si tratta di strutture realizzate su suoli di origine vulcanica o fortemente permeabili. L’utilizzo di materiali da costruzione e da rivestimento come per esempio tufo, pozzolane, graniti e l’uso di acqua ad elevato contenuto di radon ne rendono possibile la presenza anche in ambienti che stanno a piani più alti. Tra le soluzioni: l’impermeabilizzare della struttura, favorendo la ventilazione naturale o meccanica del suolo.

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