ILLUMINAZIONE E COLORE capitolo 3

Una buona illuminazione regola i ritmi biologici del nostro  organismo, ha effetti salutari sulla psiche, è essenziale per una buona pulizia, è necessaria per permettere un alto grado di efficienza visiva, in modo da aumentare il rendimento e da ridurre la fatica e gli inconvenienti.

L’abitazione deve basare la propria illuminazione fondamentale sulla luce naturale del giorno, infatti ogni Regolamento Edilizio indica i parametri di rapporto della luce naturale rispetto al locale.
La luce artificiale serve quindi ad integrare l’illuminazione naturale diurna nella notte e durante i mesi invernali.

Nei diversi locali dovrà essere predisposto uno schema di illuminazione specifico per l’attività svolta utilizzando luce diretta, riflessa e diffusa a seconda della necessità, per evitare l’affaticamento della vista e per contribuire a creare un ambiente gradevole.

Le lampade generalmente utilizzate nella casa sono:
•Lampade ad incandescenza: sono le lampade tradizionali, emettono luce gialle e calore infrarosso.
•Lampade alogene: prendono il nome dalle sostanze poste all’interno (alogeni) e funzionano, sostanzialmente sullo stesso principio delle lampade ad incandescenza, ad eccezione di quelle ad elevata potenza, sono alimentate attraverso un trasformatore riduttore di tensione. Le ampade alogene devono essere schermate da vetro.
•Lampade fluorescenti: generalmente di forma tubolare, sfruttano l’emissione luminosa di sostanze fluorescenti poste sulla superficie interna della lampada: viene dispersa meno elettricità in calore, quindi dal punto di vista del risparmio energetico sono più convenienti, soprattutto perché sono di lunga durata ed efficacia.
•Lampade a scarica elettrica in gas, conosciute come lampade ad alta efficienza, hanno una durata media, a seconda dei vari modelli, di 10/20 mila ore. Sono molto efficienti: un modello da 20 watt fornisce la stessa quantità di luce di una lampadina ad incandescenza da 100 watt, hanno un prezzo iniziale elevato, ma consentono di ridurre notevolmente i consumi di energia elettrica, fino a circa il 70% rispetto alle lampade ad incandescenza.

Per ottenere una buona illuminazione, occorre prendere in esame diversi fattori:
•Il livello di illuminamento, in relazione alle caratteristiche dell’ambiente, all’uso dell’ambiente stesso e al tipo di attività svolta.
•Il tipo di lampade, tenendo presente la temperatura, il colore, i gradi K° e la resa cromatica e di esercizio.
•I costi di realizzazione e di esercizio.
•La possibilità di una razionale manutenzione con costi il più possibile contenuti.

Occorre inoltre tener presente che, dove è necessario integrare l’illuminazione generale con “luce di posto”, ad esempio sulle scrivanie dei ragazzi, bisogna garantire anche un’illuminazione medio di fondo dell’ambiente pari ad almeno 1/5 di quello diretto, per evitare l’affaticamento dell’occhio.

In italia a quota di energia elettrica destinata all’illuminazione domestica è corrispondente a circa 13,5% del consumo totale di energia nel settore abitativo.

Molti sono gli studi fatti dai quali si deduce che sia una corretta illuminazione che il colore delle pareti sono elementi che condizionano positivamente o negativamente il nostro benessere psichico.
 

 

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