Il colore ideale per una casa prefabbricata in legno

Quando si decide di realizzare una casa, si deve pensare anche al colore più adatto per le pareti esterne, tenendo conto dei gusti personali e del contesto ambientale in cui è inserita la struttura, senza dimenticare che tale scelta può avere effetti non trascurabili sul comportamento termico dell’involucro.

Le tinte chiare, come risaputo, hanno la capacità di riflettere i raggi del sole, a differenza dei colori scuri che invece assorbono il calore, pertanto durante i mesi invernali le tinte scure potrebbero favorire l’irraggiamento e il riscaldamento solare dell’involucro, anche se il contributo delle pareti sarà comunque poco significativo rispetto al corretto accumulo del calore per effetto serra, attraverso le vetrate.
In questo caso però si presenterebbe un maggior problema durante i mesi più caldi, in quanto non si potrà evitare il ricorso frequente all’impiantistica per raffrescare gli ambienti, proprio a causa della maggiore capacità di accumulo del volume edilizio.

Le case prefabbricate in legno progettate e realizzate nelle zone più calde, dovrebbero invece avere elevati valori di sfasamento in ore dell’onda di calore (>11-12 ore) relativamente a copertura e facciate (utilizzando materiali ad elevata inerzia termica), un’adeguata schermatura solare di ogni finestra (attraverso la previsione di tettoie, balconi, pergolati,ecc…), tetti ventilati e una colorazione chiara delle pareti esterne.
Diverse località del Nord Italia si caratterizzano per condizioni climatiche abbastanza estreme, che fanno registrare picchi di temperatura estiva intorno ai 40°, pertanto si rende necessaria una progettazione esecutiva accurata dell’involucro e degli impianti di riscaldamento e raffrescamento.

Merita inoltre di essere ricordata l’importanza del colore delle facciate sulla base della norma UNI 10375, che permette di misurare la temperatura dei locali di un edificio durante il periodo estivo per la precisa località in cui si intende realizzare l’opera, attraverso l’analisi delle caratteristiche dell’involucro in relazione agli scambi di calore derivanti dalla radiazione solare incidente sulle superfici esterne delle pareti della struttura.
Il flusso di calore che attraversa una parete verticale opaca non dipende soltanto dalla temperatura dell’aria esterna e dall’irraggiamento solare, ma tiene conto di un coefficiente che dipende dal colore della superficie irraggiata, che avrà un valore pari a 0,3 per pareti di colore chiaro, 0,6 per colori medi e 0,9 per colori scuri.
Tale coefficiente è di fondamentale importanza per calcolare la temperatura interna estiva di una struttura, sebbene tale parametro non sia molto preciso secondo le scale di misurazione comunemente utilizzate (RAL, RGB, CMYK), poiché si riferisce a categorie generali non facilmente inquadrabili.

Il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di optare nella maggior parte dei casi per tinte chiare, sempre eleganti e bene accette da quasi tutte le amministazioni locali e ideali in qualsiasi contesto urbano.

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