Il benessere dell’edificio

Generalmente per valutare il comfort abitativo e la qualità del clima all’interno della nostra abitazione teniamo come riferimento la temperatura dell’aria rilevata dai termometri a muro, che grazie alle oscillazioni termiche ci indicano i gradi presenti nell’edificio, dandoci la possibilità di decidere se attivare o meno l’aria condizionata o se alzare o abbassare la temperatura dei termosifoni.

Nonostante ciò, capita spesso di ammalarsi proprio stando all’interno della propria casa per causa delle correnti d’aria, dell’eccessiva umidità, degli sbalzi di temperatura, dell’aria troppo secca, ecc… Senza dimenticare le possibili ed eventuali esalazioni tossiche che derivano dalle vernici e dalle sostanze contenute nei materiali da costruzione (ciò dimostra che non solo la temperatura può influire sul benessere abitativo e sulla salubrità dell’ambiente).

L’umidità e la velocità dell’aria influiscono molto sulla percezione del calore e ciò vale sia per l’ambiente esterno, sia per il microclima della nostra dimora.

Bisogna tenere in considerazione però che il termometro di casa generalmente rileva la temperatura in un preciso punto dell’ambiente, ciò significa che molto probabilmente a poca distanza sia possibile trovare valori molto diversi. L’aria calda tende a salire verso l’alto, per questo motivo in una casa a più piani sarà possibile fare letture differenti fra un livello e l’altro, anche se la maggior parte degli alloggi ancora oggi è dotata di un solo termostato, con il conseguente risultato di un eccesso di calore in alcune zone e un deficit in altre.

Una soluzione, anche se obsoleta, potrebbe essere quella di dotare ogni radiatore di una valvola termostatica, nonché un piccolo dispositivo che una volta raggiunta la temperatura desiderata, isola il radiatore dall’impianto, migliorando l’uniformità del calore interno dell’abitazione, risparmiando sull’utilizzo della caldaia.

Attualmente un impianto molto apprezzato sembra essere quello del riscaldamento a pavimento, totalmente diverso dai vecchi impianti degli anni ’60 che funzionano prevalentemente per conduzione, facendo gonfiare gli arti, provocando danni a medio-lungo termine.
Con tale sistema di riscaldamento sarà possibile beneficiare di diversi vantaggi, tra i quali:

  1. Più libertà nell’organizzazione degli spazi interni: i termosifoni limitano lo spazio interno, rendendo inutilizzabile parte delle superfici a parete. Gli impianti di riscaldamento a pavimento invece fanno recuperare molto spazio per arredare le stanze.
  2. Ottimale diffusione del calore: con i termosifoni si diffonde il calore per convezione, l’aria calda verso l’alto e quella fredda verso il basso, con l’impianto a pavimento il calore sarà costante in tutto l’ambiente.
  3. Possibilità di sfruttare energie rinnovabili: l’impianto con termosifoni richiede un riscaldamento a gasolio o a gas affinché si possano raggiungere elevate temperature, quello a pavimento invece può utilizzare fonti di energia più rispettose dell’ambiente, come le caldaie a pellet, le pompe di calore e gli impianti a energia solare.
  4. Libertà di scelta del pavimento: con l’impianto di riscaldamento a pavimento è possibile optare per diverse scelte, come i laminati, le piastrelle, la moquette, il cotto, il parquet, ecc…
  5. Meno polveri: la presenza dei termosifoni produce polveri che poi si diffondono nell’ambiente. Ciò non avviene nel caso del riscaldamento a pavimento.

Negli anni passati le abitazioni venivano realizzate con muri esterni molto spessi, sia per motivi statici, sia per difendere l’ambiente interno dal caldo e dal freddo.

Il ricorso al cemento armato ha consentito la realizzazione di abitazioni con pareti esterne che fungessero da “tamponamento”, il che ha portato a perdere l’originale funzione di casa-organismo, in grado di adattarsi gradualmente ai cambiamenti climatici stagionali.


Una casa in legno invece ha il grandissimo pregio di comportarsi termicamente in modo naturale, i materiali costruttivi non rilasciano sostanze nocive, non vengono generate correnti d’aria e l’involucro non necessita di grandi apporti impiantistici, ma di semplici scelte tecniche mirate ed intelligenti, soprattutto se basate sullo sfruttamento di energie rinnovabili. 

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