I MATERIALI

 

IL LATERIZIO
E’ molto impiegato nella costruzione delle componenti dell’edificio.

Può essere impastato con materiali isolanti o essere porizzato per aumentare il potere isolante.

Il laterizio ha la capacità di assorbire, ma anche di evaporare l’acqua assorbita molto velocemente.

Possiede una maggiore permeabilità alle radiazioni naturali rispetto al calcestruzzo, ma può a volte presentare valori eccessivi di Randon, (è un gas naturale radioattivo) che devono essere accertati preventivamente mediante adeguate analisi.

E’ possibile inoltre che in alcuni casi vengano aggiunte sostanze tossiche nell’impasto; per ovviare a questo problema è necessario rifornirsi da fornaci che si impegnano ad un controllo di qualità sul prodotto e che siano certificate da agenzie accreditate a livello nazionale o internazionale.

IL CALCESTRUZZO
E’ uno dei materiali più utilizzati per le strutture, caldane dei solai e a volte pareti.

Il cemento è il legante del calcestruzzo, di per sé sarebbe un prodotto naturale.

Tuttavia esso viene spesso combinato con materiali sintetici polimeri per rendere più rapido il processo di essicamento, ridurre le deformazioni di volume e renderlo idrofugo.

Inoltre, in commercio si trovano cementi d’altoforno ottenuti con sottoprodotti della ghisa o di derivazione industriale, che possono determinare emissioni inquinanti o addirittura radioattive.

Sabbia e materiali aggiuntivi (generalmente ghiaia) mescolati con acqua, reagiscono chimicamente con il cemento producendo la solidificazione.

Le proprietà isolanti del calcestruzzo sono scarse e vengono migliorate con l’aggiunta di materiali che ne sminuiscono il peso specifico, il calcestruzzo leggero così ottenuto è impiegato anche per la fabbricazione di mattoni compatti o forati di peso specifico inferiore.

Una buona integrazione si ottiene sostituendo parte degli inerti del calcestruzzo con argilla espansa o perlite.

LE CREPE DEL CEMENTO ARMATO
Il cemento armato comincia ad incrinarsi.

Per anni la struttura in tondini di ferro e cemento è stata considerata il massimo della solidità, ma questa certezza ha cominciato a vacillare.

Si sono moltiplicati i casi di principi di sgretolamento per opere ritenute solidissime ed un’indagine condotta dal Politecnico di Milano e di Torino su alcune costruzioni in Lombardia ha concluso che ci vorrebbero circa 1,5 milioni di euro l’anno per lavori di consolidamento (dati del 1998).

Il problema è la carbonatazione del cemento, un processo per cui questo materiale, a contatto con l’anidride carbonica dell’aria, si trasforma in carbonato di calcio.

Il nuovo stadio del cemento non è più in grado di opporre una barriera agli attacchi corrosivi ed i tondini di ferro spesso poco protetti dal calcestruzzo (copriferro), a contatto con l’ossigeno e l’umidità dell’aria, cominciano ad arrugginire aumentando il volume fino a spaccare il cemento.

La vicenda è diventata drammatica negli anni sia per l’impiego di materiali più scadenti, sia per gli effetti combinati dell’inquinamento atmosferico.

IL LEGNO
E’ il materiale preferito dai “puristi” dell’ecologia perché si tratta di un prodotto naturale, con buone proprietà isolanti e, purchè non sia stato trattato con sostanze nocive, con nessun problema di emissioni dannose.

Naturalmente si deve scegliere il legno di produzione Europea, evitare legni duri di origine tropicale e periferie comunque quello proveniente da foreste con taglio e piantagioni controllati.

Ma soprattutto si dovrebbe usare il legno di provenienza locale ovvero di produzione provinciale, regionale e Italiana, sostenendo le politiche di forestazione programmata del nostro paese o europee.
Si ricorda infatti che seppur certi produttori e carpentieri minori non hanno la certificazione sopra menzionata, sono da privilegiare comunque per l’esperienza acquisita in decine di anni (vedi produttori delle nostre Valli e del Trentino).

Materiale leggero, in grado di sopportare pressioni elevate nel senso delle fibre (i carichi sul legno corrispondono a quelli del cemento armato e la sua resistenza di trazione è seconda solo all’acciaio) è sempre il più utilizzato.

Naturalmente è necessario che il legno da costruzione sia adeguatamente stagionato e trattato con prodotti naturali (sale borico) per impedire la formazione di funghi e batteri.
 

 

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