Gli isolanti naturali

Un adeguato isolamento dell’edificio consente di ridurre i consumi energetici e di conseguenza le bollette! Una struttura ben progettata, ben costruita e ben isolata può offrire moltissimi vantaggi, per esempio può essere raffrescata d’estate e riscaldata in inverno spendendo e inquinando poco, grazie alla minor necessità di utilizzo di combustibili fossili e conseguente emissione di CO2 in atmosfera.

Un buon isolante oltre a coibentare, garantisce un’ottimale qualità abitativa all’interno dell’edificio, l’importante è che possegga alcuni fondamentali requisiti: innanzitutto deve essere atossico e quindi non deve rilasciare nel tempo sostanze nocive e dannose per la salute e l’ambiente, deve essere traspirante, inalterabile nel tempo e inattaccabile da muffe, funghi e parassiti.

Sul mercato si possono trovati diverse tipologie di isolante, tra le quali anche quelle costituite da materie plastiche espanse in schiume come per esempio il poliuretano, il polistirene e il polietilene, ma ci sono anche moltissimi altri isolanti naturali ottimali per coibentare, che sono senza alcun dubbio valide alternative a quelli di origine petrolchimica, poiché si caratterizzano per i loro notevoli vantaggi dal punto di vista ambientale, termico e della salvaguardia della nostra salute e del nostro benessere.

Gli isolanti naturali sono utilizzati in particolari modo in bioedilizia, poiché permettono un buon isolamento senza che si diffondano nell’atmosfera sostanze nocive, inoltre presentano un minor impatto ambientale in fase di costruzione, di vita e di smaltimento del prodotto stesso (trattandosi spesso di materiali riciclabili e riciclati).
Gli isolanti naturali derivano da materie prime di origine vegetale, animale o minerale.

Tra gli isolanti di origine vegetale i materiali più utilizzati sono:
– Il sughero, materiale elastico, traspirante, resistente al fuoco e impermeabile all’acqua. Gli isolanti in sughero possono essere sottoforma di pannelli o in granuli.
– La fibra di legno è prodotta con scarti di legno macinato senza colle. Si trova sottoforma di pannello isolante traspirante e antistatico che presenta un’alta capacità di accumulo del calore, maggiore rispetto agli altri materiali naturali.
– Le fibre di cellulosa si ottengono dalla carta riciclata grazie alla quale si ottiene un prodotto ottimale da utilizzare per riempire le intercapedini delle pareti esistenti. E’ traspirante e inattaccabile dagli insetti.
– Le fibre naturali come cocco, mais, juta, canapa, lino sono tutti prodotti impiegati in bioedilizia per le caratteristiche di traspirabilità e atossicità. Alcuni fra essi hanno il pregio di aver un bassissimo impatto ecologico.
– La canna palustre, dalla quale si ottengono pannelli ottimali per isolare teoricamente e acusticamente. Tali pannelli sono traspiranti e a bassissimo impatto ecologico, poiché si tratta di un materiale molto diffuso allo stato spontaneo.

Tra gli isolanti di origine animale si ricorda:

– La lana di pecora è un materiale isolante spesso utilizzato in passato per le costruzioni primitive. Oggi è stato rivalutato ed è molto usato, soprattutto perché consente di ottenere un ottimo isolante termo-acustico che garantisce elevata salubrità e traspirabilità, proprietà che consente di depurare l’aria rendendo più salubri gli ambienti.
Questo isolante si ottiene attraverso un processo di filatura della lana ovina attraverso un trattamento con particolari prodotti che garantiscano la protezione nel tempo da muffe, funghi e acari. Il prodotto finito sarà poi completamente riciclabile e privo di sostanze nocive come additivi sintetici, colle, resine ecc…

Per quanto riguarda invece gli isolanti di origine minerale è doveroso menzionare:

– La perlite espansa, materiale che garantisce ottime prestazioni isolanti, ottenuto dalla cottura di rocce di origine vulcanica che possiedono la capacità di espandersi fino a 20 volte il volume originario. A seguito della cottura sarà possibile avare un materiale costituito da microcavità interne, caratteristica che conferisce il potere isolante alla perlite espansa.
-L’ argilla espansa, viene impiegata per realizzare sottofondi e coperture, riempimenti, alleggerimenti e isolamenti. Si ottiene attraverso la cottura in forno dei granuli per avere la dilatazione dell’argilla e la creazione di bolle d’aria.

Rispondi

Continua a leggere