Gli isolanti in sughero

I pannelli di sughero sono molto utilizzati in bioedilizia, poiché ideali per ogni intervento di riqualificazione e isolamento, dal tetto alle pareti esterne, dai tramezzi alle solette. Il sughero grazie alle sue caratteristiche fisico-chimiche e grazie al processo termico di tostatura che subisce, rappresenta un ottimo isolante in grado di ottimizzare le già straordinarie prestazioni termo-acustiche tipiche delle case prefabbricate in legno.

Tale materiale viene prelevato dalla corteccia di alcune piante (tra la quali la quercia da sughero) ed è volentieri impiegato come coibente proprio per il suo basso valore del coefficiente di conducibilità termica e le sue caratteristiche di igienicità, impermeabilità, durevolezza, incombustibilità e riciclabilità.

Il sughero per essere trasformato in pannelli isolanti destinati agli interventi edili, viene sottoposto ad un particolare processo che consiste nello sbriciolamento della sua corteccia, fino all’ottenimento di piccoli granuli che verranno accuratamente selezionati, affinché siano conservati soltanto quelli con diametro compreso tra i 20 ed i 25 mm circa. Per unire i granuli ottenuti sarebbe necessario utilizzare un collante, ma così non si potrebbe più parlare di un prodotto naturale al 100%, pertanto, proprio per questo motivo, si fanno scaldare i granuli, finché questi non rilasciano una resina che sciogliendosi con il calore determina la formazione dei pannelli, successivamente pressati con specifici macchinari a vapore per dare una maggiore compattezza.

La numerosa quantità di gas presente nella struttura cellulare, insieme a pareti cellulari composte da una minima quantità di materia, riducono notevolmente il passaggio di calore. Tali prestazioni si ritrovano intatte e amplificate, dopo la tostatura, grazie all’espansione delle cellule.
Ruolo fondamentale è inoltre quello svolto della suberina, che una volta raffreddata riveste il sughero rendendolo impermeabile e insensibile all’umidità, lasciando però il pannello altamente traspirante.

Tra i vantaggi dei pannelli in sughero si ricordano:

• l’imputrescibilità e stabilità dimensionale anche a contatto diretto con l’acqua e l’umidità;
• la durabilità che permette agli isolamenti di resistere anche per secoli;
• l’eccezionale capacità coibente che rimane costante e invariata nel tempo (anche dopo 50 anni di impiego)
• l’elevata inerzia termica, che scongiura il pericolo della formazione di alghe in facciata;
• la notevole traspirabilità;
• l’ecosostenibilità e la possibilità di utilizzo anche negli ambienti interni, poiché non vengono emesse sostanze tossiche.

Il sughero avendo una struttura abbastanza rigida, presenta un’ottima stabilità dimensionale, inoltre grazie alla sua insensibilità verso l’acqua e l’umidità si rivela molto semplice da posare, garantendo la costanza delle prestazioni termiche per tutta la vita dell’edifico. Può essere impiegato come isolante in copertura, a cappotto, nei tramezzi, in solette e sotto pavimenti, sul nuovo come in riqualificazione.

Scegliere isolanti non adeguati può essere una scelta negativa sia per quanto riguarda la qualità estetica del lavoro eseguito, sia per gli aspetti energetici e di durabilità e di conseguenza di costi per l’utente.

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