GLI IMPIANTI

GLI IMPIANTI
I requisiti fondamentali per un buon impianto idraulico sono l’assenza di dispersione termica l’isolamento  acustico e un minore consumo.

L’IMPIANTO IDRAULICO
L’impianto idrosanitario deve rispondere ad alcuni requisiti basilari: non avere vibrazioni meccaniche, non presentare dispersioni termiche né pericolosità per l’utenza, essere di agile manutenzione.

A questo scopo occorre isolare acusticamente e termicamente le condutture, prevedere il loro passaggio in spazzi appositi (cavedi) facilmente ispezionabili, almeno nei punti di raccordo o di derivazione, essere dotato della messa a terra equipotenziale, essere munito di adeguati sfiati per evitare cattivi odori e la fuoriuscita eventuale di gas.

Numerosi sistemi garantiscono un maggiore risparmio idrico:
•L’erogazione a tempo è applicabile per esempio ai rubinetti delle scuole e alle docce, abitua ad un minore uso di acqua; il miscelatore riduce i tempi di ricerca della temperatura desiderata e quindi lo spreco d’acqua;
•Le cassette a cacciata differenziata per gli scarichi dei wc permettono un risparmio idrico per questi elementi superiore al 50%
•I frangiflussi sono miscelatori meccanici di aria e di acqua applicabili alla maggior parte dei rubinetti che permettono un risparmio di erogazione oltre al 10%.

E’ evidente che più delle tecnologie hanno valore i comportamenti umani quotidiani: con una maggiore consapevolezza della risorsa acqua ed una maggiore attenzione all’uso è possibile realizzare notevoli risparmi.

Nelle case con orto o giardino è possibile prevedere il riciclaggio delle acque meteoriche (accumulo in cisterne) ed il loro riutilizzo per l’irrigazione, per il lavaggio dell’automobile, ecc…

Inoltre, al fine di contenere ulteriormente il bilancio idrico complessivo, si prospetta l’ipotesi di poter disporre in futuro nelle abitazioni, di due reti distinte di distribuzione dell’acqua: una destinata al consumo umano e una per altri usi.

Questo permetterebbe un trattamento di addolcimento delle acque utilizzate per il riscaldamento, lavatrice, il boiler, senza interferenze per la rete dell’acqua potabile.

Infatti il consumo medio di acqua pro capite al giorno è elevato, ma solo una piccola quota di questa viene utilizzata a scopo potabile.

In futuro dovrebbe essere l’ente erogatore stesso a fornire l’acqua per la rete servizi con caratteristiche qualitative diverse e costi inferiori, dovuti sia all’approvvigionamento sia ai trattamenti.

Occorre sempre ricordare che l’acqua è una risorsa preziosa e limitata e che la potabilizzazione comporta alti costi per i singoli e la comunità.
 

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