Ecobonus 2013: tutto su benefici fiscali, detrazioni, incentivi e deducibilità acquisto mobili

E’ molto facile, riuscire a ottenere le agevolazioni fiscali, studiate ed approvate dal neo governo di Enrico Letta, che ha deliberato gli ecobonus e facilitazioni in merito alle ristrutturazioni edilizie. L’importante è rispettare i tempi: tutti gli acquisti o spese devono essere effettuate entro il 31 dicembre 2013. Atto importante è tenere in un cassetto le documentazioni (fatture e ricevute fiscali), che comprovino gli acquisti, mediante bonifico fatto presso un istituto di credito o semplicemente presso uno sportello di Poste Italiane.

RISTRUTTURAZIONI: COME SI PAGA – Prolungamento della durata  di sei mesi per le ristrutturazioni degli immobili fino al 50 % pe una spesa totale  di 96 mila euro. La detrazione, elaborata in sede di dichiarazione dei redditi, sarà restituita dallo stato, in dieci anni in rate dello stesso importo.
 
Possono essere inserite in queste agevolazioni del 50% i lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria , restauro e risanamento, ristrutturazione edilizia e urbanistica, ma anche quei lavori obbligati da un accadimento provocato da un terremoto. Ma per dovere di cronaca, rientrano anche altri tipi di lavoro come: lavori su parti accessorie, come la costruzione di un garage o l’installazione di impianti di
 
domotica o di strutture atte a rimuovere le barriere architettoniche;
 
strutture atte alla sicurezza, ma anche per l’abbattimento dell’inquinamento acustico;
 
bonifiche degli immobili da sostanze dannose per la salute delle persone, come ad esempio i rivestimenti in amianto;
 
lavori sull’immobile, per l’adozione di strutture  antisismiche, come ad esempio le case prefabbricate in legno.
 
Possono ricevere tale agevolazione, i proprietari dell’immobile, di possesso e di uso, che abbiano pagato le spese certificate e denunciate: parliamo tanto del proprietario, ma anche coloro che hanno la nuda proprietà o l’usufrutto, ma anche di chi è in locazione o in comodato.
 
La decurtazione del 50 % per le ristrutturazioni edilizie, vale per una cifra massimo di 10 mila euro anche per l’acquisizione di mobili, in relazione all’opera  . Ad esempio, se si è deciso di risistemare un bagno, per farlo più comodo o renderlo migliore, non si può chiedere l’agevolazione fiscale sull’acquisto di un comodino. Non rientrano gli elettrodomestici (lavatrici, lavastoviglie, tv di ultima generazione o altro) ma soltanto gli arredi in relazione all’immobile oggetto di ristrutturazione.
 
L’aliquota incrementerà dal 50 % al 65 %, il  periodo preso in considerazione, sarà dal 1 luglio al 31 dicembre 2013, di conseguenza la detrazione sarà utilizzata per coloro che decidono di fare dei lavori nell’abitazione al fine di ottenere un risparmio energetico. ( ad esempio montaggio di pannelli per l’acqua calda alimentati dall’energia solare; per i sistemi  di climatizzazione nelle stanze dell’appartamento, come le caldaie a condensazione; per l’isolamento delle pareti dell’abitazione o la coibentazione dei sottotetti al fine di impedire una dispersione del calore, ma anche, il montaggio di finestre e infissi che possano migliorare la funzionalità termica della casa.
 
Da ricordare, anche, che rientrano in queste agevolazioni anche i lavori per costruire un impianto basato su calore proveniente da legna, mais, biodiesel o fonti rinnovabili.

Rispondi

Continua a leggere