E’ sempre possibile costruire una casa prefabbricata in legno?

La realizzazione di case prefabbricate legno sul territorio italiano è un fenomeno in netta crescita, la bioedilizia incuriosisce ad attira molti probabili acquirenti, affascinati dalle proprietà e dai numerosi vantaggi offerti dal legno utilizzato come materiale costruttivo.

Nel nostro paese la realizzazione di case prefabbricate in legno non incontra particolari ostacoli, difficilmente le amministrazioni comunali penalizzeranno o rifiuteranno gli edifici in legno, poiché questi non richiedono iter particolari e non mostrano differenze architettoniche significative rispetto alla tradizionali abitazioni in muratura.

Le uniche difficoltà potrebbero riguardare le strutture con il legno “a vista”, costruite attraverso il sistema “blockhaus”, che in alcuni contesti urbani potrebbero risultare poco adatte dal punto di vista estetico e di conseguenza andare incontro alla negazione del permesso di costruzione.
Queste abitazioni possono rappresentare delle soluzioni costruttive ideali per le zone di montagna, mentre per le città si addicono maggiormente strutture a parete massiccia o intelaiata rivestita con cappotto isolante e intonacata al fine di nascondere e proteggere il legno, tanto da risultare identiche, dal punto di vista estetico, alle case tradizionali in muratura.

Le strutture in legno sono rispettose nei confronti dell’uomo e dell’ambiente e la loro costruzione non dovrebbe essere ostacolata ma incentivata, proprio come accade in alcuni Comuni Italiani.

Dal Rapporto del 2011 dell’Onre (Osservatorio nazionale regolamenti edilizi per il risparmio energetico) è emerso che i Comuni italiani in cui vengono realizzati edifici sostenibili sono in continuo aumento.
Negli ultimi anni inoltre, si sono contate più di 800 realtà locali che hanno deciso di apportare delle modifiche ai propri regolamenti edilizi al fine di inserire nuovi criteri per migliorare le prestazioni energetiche e la qualità delle costruzioni.

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