E’ possibile costruire su terreno agricolo?

Terreno agricolo o terreno edificabile?

Una delle domande alle quali i tecnici di Costruire Bio devono rispondere più frequentemente è quella relativa alla possibilità o meno di poter costruire su un terreno agricolo.

Per un’altra volta dobbiamo ribadire che una casa prefabbricata in legno non è una casetta mobile o smontabile, ma si tratta di un vero e proprio edificio, ancorato ad una platea in cemento armato, all’interno del quale potrete trascorrere il resto della vostra in totale sicurezza, stabilità, benessere e risparmio.

Molto diffusa sembra essere l’opinione per cui le case in legno possano essere realizzate senza l’obbligo di dover richieder autorizzazioni edilizie anche ove non sia possibile costruire, come su terreni agricoli, vincolati o inedificabili, poiché tale convinzione si fonda sull’idea che spesso sia ha delle costruzioni in legno, ovvero quella di strutture instabili, ben lontane da veri e propri edifici.

Una casa prefabbricata in legno è una struttura stabile, sicura, solida e rappresenta senza alcun dubbio la più valida alternativa costruttiva alla tradizionale casa in muratura, poiché garantisce notevoli e numerosi vantaggi, spesso citati e ripetuti all’interno degli articoli del nostro blog.

Quindi è possibile costruire su un terreno agricolo?

La risposta è NO, eccezione fatta per la costruzione di una casa colonica, comunemente chiamata la “casa del contadino”, nonché una struttura abitata da coloro che svolgono attività agricole; per i restanti casi invece è necessario essere in possesso di un terreno edificabile.

Chi è proprietario di un terreno o di un giardino adiacente alla propria dimora, potrebbe essere curioso di sapere se nella sua proprietà è possibile realizzare un fabbricato, pertanto sarà opportuno verificare le condizioni di edificabilità della proprietà terriera in questione.
Se invece si è intenzionati a diventare proprietari di un terreno, è sempre meglio accertarsi preventivamente della destinazione urbanistica vigente e informarsi sugli indici di edificabilità, utili per conoscere quali utilizzi si potranno fare del terreno.
L’ente che può fornire tali informazioni è l’Ufficio Tecnico del Comune dove è accatastato il terreno in possesso, che si occupa di edilizia pubblica e privata e stabilisce le condizioni di edificabilità dei terreni. L’Ufficio Tecnico rilascerà un certificato di destinazione urbanistica del terreno all’interno del quale saranno indicati tutti i parametri e la destinazione d’uso consentita, oltre a eventuali vincoli ambientali o paesaggistici che gravano sul terreno.

Per richiedere tale certificato è necessario compilare un modulo interno, al quale bisogna allegare un estratto di mappa catastale, richiedibile all’Ufficio del Catasto provinciale, sul quale dev’essere evidenziato il terreno di interesse.
Una volta inoltrata la richiesta al Comune, per il rilascio del certificato di destinazione urbanistica sarà necessario attendere diversi giorni (al massimo 30); tale certificato ha generalmente validità per un anno.

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