Comunicazione di inizio lavori: che cos’è?

Ogni struttura, con il passare degli anni necessita di alcuni interventi di manutenzione che possono essere classificati come ordinari oppure straordinari. Nel primo caso non è necessario fare alcuna comunicazione né richiedere permessi, mentre nel secondo caso serve la CIL, ovvero la “Comunicazione di Inizio Lavori”.

Grazie allo “Sblocca Italia”, la legge 11 novembre 2014, n. 164 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale ed entrata in vigore il 12 novembre scorso, ha introdotto grandi novità relative al settore edile, in particolar modo si presta attenzione ai lavori da realizzare in casa che da oggi saranno più semplici, considerando che per alcuni di questi non è più necessario alcun titolo abilitativo, mentre per altri invece è richiesta la comunicazione di inizio lavori (CIL) in sostituzione della SCIA, nonché la “Segnalazione Certificata di inizio attività”. 

Tra i lavori che rientrano nella manutenzione ordinaria e che quindi non necessitano di permessi né di titolo abilitativo si ricordano:

  1. riparazioni o sostituzioni delle finiture
  2. il mantenimento degli impianti tecnologici
  3. interventi utili ad eliminare le barriere architettoniche
  4. la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti
  5. la tinteggiatura delle pareti
  6. l’impermeabilizzazione del tetto

Cresce invece la categoria degli interventi di manutenzione straordinaria per i quali oggi si richiede solamente la CIL (Comunicazione di Inizio Lavori). Secondo le ultime novità si ricordano:

  1. la predisposizione di ascensori e scale di sicurezza
  2. interventi per sistemare i servizi igienici
  3. interventi volti al risparmio energetico
  4. le recinzioni di aree privata
  5. la realizzazione delle scale interne
  6. il frazionamento o l’accorpamento di unità immobiliari (anche se questo prevede una modifica delle superficie delle singole unità o del carico urbanistico, purché non alterino il volume totale e mantengano l’originaria destinazione d’uso)

In quest’ultimo caso è doveroso specificare che qualora tali interventi prevedano un aumento del carico urbanistico, è necessario versare un contributo proporzionato all’incidenza delle opere di urbanizzazione, purché ne derivi un aumento della superficie calpestabile.

Per quanto riguarda invece gli interventi di manutenzione straordinaria relativi all’apertura di porte interne o allo spostamento di pareti interne, purché non riguardino le parti strutturali dell’edificio, l’interessato ha l’onere di recapitare al Comune l’elaborato progettuale e la comunicazione di inizio dei lavori (CIL) che viene visionata da un tecnico abilitato, il quale sotto la propria responsabilità afferma che l’intervento è conforme agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi in vigore, nonché compatibili con la normativa antisismica e con quella sul rendimento energetico e che inoltre non vi è interessamento delle parti strutturali dell’edificio.

E’ importante che all’interno della CIL siano inseriti anche i dati identificativi dell’impresa che svolgerà i lavori. Qualora la Comunicazione di Inizio Lavori non fosse trasmessa al Comune è prevista una sanzione pari a € 1.000,00 oppure € 300,00 se la comunicazione viene effettuata spontaneamente a intervento iniziato.

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