Case in legno e Bioedilizia

Quando si decide di acquistare una casa prefabbricata in legno a basso consumo energetico sarebbe opportuno conoscere e comprendere i pregi e le potenzialità tipiche di tale innovativa tecnica costruttiva, affinché sia possibile ottenere il massimo dei vantaggi dalla propria abitazione.

Con il termine bioedilizia si vuole fare riferimento a strutture realizzate con tecniche e materiali in perfetta armonia con l’ambiente e la natura, nonché materiali non inquinanti, riciclabili e rispettosi nei confronti dell’ambiente. Si tratta di edifici assolutamente salubri, ideali per coloro che vi abitano, poiché all’interno del fabbricato non saranno presenti materiali nocivi o tossici, il microclima degli ambienti interni risulterà piacevole e confortevole e la costruzione sarà traspirante, priva di umidità, polveri e muffe.

Le case realizzate con il legno rispettano tutti i principi cardine della bioedilizia, garantendo un elevatissimo standard qualitativo e rispondendo alle richieste di benessere ambientale e costruzione ecologica, per tale ragione la cultura costruttiva tipica delle regioni in cui hanno avuto origine le case realizzate con tale materiale, da sempre utilizza il legno nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale, attraverso processi produttivi economici ed ecologici.

Per quanto riguarda la bioarchitettura, questa rappresenta un passo in avanti, poiché si tenta di “dare forma” e qualità alla bioedilizia: mentre quest’ultima si limita ad affrontare il tema dal punto di vista tecnico-costruttivo, la bioarchitettura ha come obiettivo quello di andare oltre, grazie agli strumenti del pensiero e dell’architettura, affinché si possa ottenere con la progettazione una sintesi tra l’aspetto tecnico della bioedilizia e il contesto urbano.
Il ruolo dell’architetto è da ritenersi fondamentale, poiché in tal caso si potrebbe definire la bioedilizia come la materia “grezza” che deve essere manipolata e lavorata a livello progettuale.
 Alla base deve essere presente un’ottima conoscenza tecnica, infatti le strutture in legno sono in grado di raggiungere rendimenti energetici molto elevati solo se valorizzate da una pianta compatta e ben orientata, da una disposizione razionale degli ambienti, da un accurato utilizzo delle vetrate e delle schermature solari, da un’impiantistica adeguata e tagliata “su misura” sull’abitazione e sullo stile di vita del cliente.
Affrontando tutto ciò superficialmente o ignorando i basilari principi della bioarchitettura amplifica il rischio di ridurre notevolmente il potenziale a nostra disposizione.

Il progettista deve avere una buona conoscenza dei principi della bioclimatica, della bioedilizia e delle case prefabbricate, per tale ragione non ci stancheremo mai di ripetere quanto è importante affidarsi a tecnici seri, affidabili e soprattutto competenti.

I progetti delle case in bioarchitettura vanno curate nei minimi dettagli per perseguire nella forma e nella materia il traguardo di un piccolo pezzo di città sostenibile e autosufficiente.

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