La burocrazia nelle case prefabbricate in legno - Parte 1

La burocrazia non risparmia neppure le case prefabbricate in legno ed è ecco quindi un panoramica di tutti permessi e la documentazione necessaria affinché si possa avere tutto regolare.

Si parte dall'errore più grande quando si legge e sentono persone sostenere che non vi è bisogno di autorizzazioni. Affermazione errata. Le case prefabbricate in legno rientrano nella categoria di costruzioni che necessitano di documentazione e parametri come le case tradizionali. Costruire una casa prefabbricata in legno non è dissimile dal costruire e realizzare una soluzione in muratura. Si presentano dunque anche in questo caso parametri da rispettare come, terreno edificabile, concessione edilizia, dichiarazione di inizio lavori, DIA, ecc. ecc.. Chiariamo subito questo primo punto, una casa prefabbricata in legno è una casa a tutti gli effetti ciò che c'è da sapere è che la soluzione viene costruita su fondazioni in cemento armato ed essendo una struttura permanente (e non mobile) destinata a durare come le soluzioni che meglio conosciamo nell'edilizia tradizionale. Quindi abbiamo una casa che ha un innovativo metodo costruttivo e che necessita di permessi per poter essere costruita e che ha le stesse tempistiche di risposta per poter ottenere i permessi definitivi richiesti.

1) La scelta di un tecnico abilitato che si può ritrovare nella figura di un geometra, architetto o ingegnere che si occuperà di progettare su misura la casa prefabbricata in legno. Costruire Bio non è solo un'azienda che si occupa di case prefabbricate in legno, è anche uno studio di progettazione che propone tecnici specializzati per lo studio e realizzazione del vostro progetto. Il tecnico che si occuperà del vostro progetto coinvolgerà altri professionisti per poter procedere alla realizzazione del vostro progetto ed alla realizzazione della vostra abitazione, come il geologo (per la relazione geologica del terreno), la sicurezza del cantiere, i progetti elettrici ed idraulici.

2) L'amministrazione comunale si occuperà di rilasciare l'autorizzazione ed il permesso di costruire. Ogni comune ha le proprie regole interne ed un comune essendo differente dall'altro potrebbe rilasciare e richiedere delucidazioni in merito ad una costruzione e in modo differente. In questo caso, il progettista ha l'incarico di preparare e consegnare tutta la documentazione tecnica richiesta nelle tempistiche richieste. La Commissione Edilizia esaminerà la pratica ed il progetto consegnato dal tecnico e si baserà su parametri come vincoli ambientali o storico-paesagistici. In casi eccezionali si potranno a loro volta rivalere sul parere preventivo della Soprintendenza dei Beni Ambientali.

3) Le amministrazioni comunali in quanto "indipendenti nella scelta", come scritto precedentemente, hanno regolamenti interni individuali, potrebbero richiedere una tipologia costruttiva che rispecchi la zona circostante così come da regolamento edilizio, si potrebbero dunque richiedere ad esempio rivestimenti in pietra, rivestimenti a coppe o pluviali in rame ecc.. se verranno garantite le suddette richiesta la pratica potrà proseguire senza alcun intoppo. Altri regolamenti comunali potranno invece solamente richiedere la D.I.A. (Dichiarazione di Inizio Attività). Si precisa che le case prefabbricate essendo ricoperte da un cappotto esterno intonacato hanno possibilità maggiori, di ottenere permessi, questo per gli ottimali requisiti dell'efficienza energetica.

Scritto da Costruire Bio Srl Martedì, 02 Agosto 2016 17:26
Vota questo articolo
(0 Voti)