Il colore verde

Nella rappresentanza dell'eco sostenibilità il colore verde ne è l'essenza. Il colore verde nasce dalla fusione del colore ciano, il colore del cielo, ed il giallo, il colore del sole. Il verde viene spesso associato alla rinascita, chi non conosce il detto “verde speranza”, il verde è associato all'ambiente ed è il colore più rappresentativo della natura. Per la meditazione il colore verde è associato alla calma, alla giovinezza, insomma tutto ciò che può essere considerato positivo, così com'è la natura e come lo sono i suoi doni. Essendo questo colore da sempre associato alla natura il verde è stato sin dal principio accostato a termini come ambiente, ecologia, eco sostenibilità ecc..

Nella realtà il New York Times attraverso il chimico Newyorchese Braugart ha rilevato che il colore verde non è un colore poi così ecologico, perché nella sua produzione di colore sulla plastica, sulla carta e sui materiali ha un processo di smaltimento molto lento, difficoltoso e tutto fuorché ecologico. Il colore è una composizione molto più complessa, così come tutti i materiali colorati da questa tinta. Non solo, il problema del colore verde è ancora prima dello smaltimento, si trova confronto anche nel suo processo di produzione, molto più complesso ed inquinante di quanto si possa pensare. L'ottenimento del color verde è sempre stato, fin dalla storia dei tempi, un processo molto difficoltoso che implicava, così come oggi, l'utilizzo di sostanze chimiche tra le più tossiche per il fissaggio e mantenimento del colore. Il colore per eccellenza simbolo di un mondo un mondo più “green”, in realtà di “green” non ha ben poco, riscoprendolo addirittura più inquinante. Il pigmento verde n. 7 è il verde più utilizzato per la produzione di plastica e carta, esso è un pigmento organico che contiene il cloro, così anche il pigmento n. 36 che in aggiunta contiene atomi di bromuro. Il pigmento verde n. 50, invece non è organico, ma la tinta viene creata e mescolata con cobalto, nickel, titanio ed ossido di zinco.

Nella storia dell'arte gli stessi artisti hanno sempre trovato difficoltà per ottenere il colore verde per eccellenza, gli arazzi medievali hanno subito con il tempo la trasformazione del colore verde in colore blu. La trasformazione del colore con il trascorrere del tempo creava problematiche e soprattutto l'utilizzo di sostanze nocive alla salute dell'uomo per la sua tossicità. Si racconta anche che alla fine del 1700, una stanza tappezzata di verde fu la causa della morte di Napoleone Bonaparte, che in esilio a Sant'Elena venne colpito dai fumi rilasciati dall'arsenico della tappezzeria colorata di verde.

Seppur contrastante il colore verde è sempre stato, simbolo di natura, ecologia ed eco sostenibilità, gli ambientalisti hanno adottato il verde per la bandiera di rappresentanza, il gruppo di attivisti più noti al mondo per le loro battaglie ne ha addirittura utilizzato il nome, Greenpeace. E' curioso, come un colore così dannato e dannoso, sia diventato simbolo nel passato ed è tutt'oggi ricco di un significato profondo ed importante.

Nonostante tutte queste curiosità, essere verdi o per essere internazionali “Green” non è solamente una questione di colore, ma un vero e proprio impegno collettivo nella vita di tutti i giorni. La tutela dell'ambiente, rimane, più di ogni scelta di qualsiasi bandiera, il principale obiettivo ed impegno fatto di piccoli gesti giornalieri di ogni singolo individuo.

Scritto da Costruire Bio Srl Martedì, 07 Marzo 2017 16:06
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