Come scegliere il colore delle pareti esterne

La scelta del colore delle facciate della propria casa potrebbe sembrare una decisione banale, di scarsa importanza, legata solo ad un valore estetico, trascurando il fatto che dietro la preferenza di una tinta si può nascondere un maggior rendimento termico dell'edificio.

Per molti un colore vale l'altro, qualcuno ha delle preferenze in base al semplice fattore estetico, altri rivedono in esso un significato particolare e infine c'è chi decide per un determinato colore, al fine di compiere un atto eco-sostenibile.
Una perfetta abitazione "green" deve essere realizzata con materiali naturali ed ecologici, prestando attenzione alla coibentazione, alle finiture e alle vernici, che non devono contenere sostanze nocive, inoltre la scelta del colore più adeguato potrebbe rendere l'abitante della casa un esemplare cittadino del mondo eco e un ottimo esempio per le prossime generazioni.

Generalmente i colori chiari respingono le radiazioni solari, a differenza di quelli più scuri che assorbono tutto lo spettro luminoso. Per questo motivo le case collocate in zone particolarmente calde e afose prediligono per le facciate esterne tinte molto chiare.
Nell'area mediterranea, come per esempio in Grecia o nel Nord Africa, le abitazioni sono quasi tutte di color bianco puro, poiché esso riflette tutte le radiazioni e respinge l'energia e il calore, mantenendo gli edifici freschi durante i mesi più caldi. Lo stesso comfort termico però, non potrà essere garantito durante i mesi più freddi, infatti se da un lato il bianco e i colori chiari sono in grado di isolare meglio dalle temperature ardenti, dall'altro non assicureranno la calura invernale, garantita dalle tinte scure.
Nella maggior parte dei casi però, si consiglia di evitare i colori scuri per le facciate delle case prefabbricate in legno, poiché grazie all'adozione di ampie e bellissime vetrate sarà possibile far penetrare il calore dei raggi del sole per regalare all'interno dell'ambiente una sensazione di gradevole tepore. Nei mesi estivi poi, le vetrate potranno essere opportunamente schermate per evitare un eccessivo calore.

In Italia questa distinzione tra colori chiari e scuri per ottenere facciate efficienti termicamente non sembra avere molta importanza, poiché la scelta della tinta è spesso (e forse troppo spesso) legata ad un aspetto soggettivo o alle esigenze urbane, e quasi mai riferita all'aspetto termico.
In qualsiasi caso, sia che si preferisca tingere le facciate esterne con colori chiari, sia che si preferiscano i colori scuri, l'effetto contrario, ovvero il refrigeramento o il riscaldamento, potrà essere ottenuto grazie all'utilizzo di impianti di riscaldamento o raffrescamento, anche se non sempre coerenti con i principi ecologici delle case in legno.

E' importante conoscere che attraverso semplici calcoli si può definire l'indice di riflessione di una facciata, in base al singolo colore scelto tra una gamma che va dal bianco (valore 100 massima riflessione) al nero (valore 0 massimo assorbimento). Facendo il rapporto tra la temperatura dell'aria esterna e la temperatura del colore dell'edificio sarà possibile stabilire quale colore risulta essere più adatto alle caratteristiche della facciata della propria abitazione.

Scritto da Costruire Bio Srl Giovedì, 31 Luglio 2014 14:25
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