COME DOVREBBERO ESSERE GLI AMBIENTI INTERNI Flessibilità, articolazione e sfruttamento razionale degli spazi sono i criteri base di un progetto che guarda al nostro benessere.

NUOVA COSTRUZIONE

E’ compito del buon progettista tradurre le necessità abitative del committente.

Quindi è difficile e pretenzioso dettarne i principi, esistono tuttavia, dei criteri che, alla luce delle mutate condizioni di vita sociale e familiare, sono variati rispetto alle tipologie distributive anche solo di un ventennio fa.

Si possono definire in poche parole: flessibilità, articolazione e sfruttamento degli spazi.

Quando riuscite a controllare il processo di progettazione della distribuzione dei locali, chiedete al tecnico di contenervi al minimo indispensabile gli spazi distributivi e di collegamento e di curare la variabilità e la percezione dello spazio che è fondamentale per ridurre la monotonia dell’abitazione.

Chiedete che i vani più praticati siano orientati verso il sole, prendete in considerazione, soprattutto se avete figli, l’ipotesi di una casa “duttile”, cioè che vi dia la eventuale possibilità di variare le partizioni interne e le destinazioni con il variare delle esigenze familiari.

Fondamentale per questo obbiettivo è un dialogo profondo con il vostro tecnico di fiducia.

COSTRUZIONE ESISTENTE

Non sempre si può avere la casa dei propri sogni; tuttavia si può fare molto per avvicinarsi ad essa, intervenendo quando possibile, sulla distribuzione interna.

Tenete presente che una costruzione a struttura portante eseguita con pilastri e travi presenta una elevata possibilità di ridefinizione degli spazi interni: attenzione però ai muri cosiddetti “portanti”.

Non eseguite mai lavori di demolizione o di spostamento di porte senza aver consultato un tecnico: oltre a problemi di carattere legale potreste mettere in crisi il sistema strutturale dell’edificio o provocare danni agli appartamenti limitrofi.

Quando non è possibile intervenire sulle pareti, valutare la disposizione dei locali rispetto alla luce, alla possibilità di areazione e alle funzioni per cui sono destinati: assicuratevi che nelle camere ci sia la possibilità di orientare i letti con la testa verso nord, in corrispondenza dell’asse magnetico terrestre o, se questo non è possibile, verso est, direzione del sorgere del sole; possono sembrare consigli derivati da pratiche cabalistiche o esoteriche, ma sono spesso supportati da considerazioni scientifiche.

Assicuratevi che la caldaia sia collocata negli ambienti e con le modalità conformi alla legge, che le scale interne all’abitazione vi diano la possibiltà di salire con gli elementi dell’arredo, che la cucina abbia una condotta esclusiva di esalazione dei fumi e dei vapori di cottura, che i servizi ciechi abbiano comunque la possibilità di un ricambio d’aria attraverso un aspiratore dotato di un proprio condotto.

Se dovete rifare l’impianto di riscaldamento valutate la possibilità di utilizzare la pompa di calore, i pannelli radianti e l’utilizzo dell’energia solare.

Anche in questo caso, se dovete scegliere l’edificio o l’appartamento da ristrutturare, il parere di un buon tecnico avente conoscenza dell’architettura ecosostenibile, vi gioverà molto nel capire l’eventuale impegno economico da affrontare per apportare questi necessari adeguamenti finalizzati all’abitare sano.

Scritto da Mercoledì, 13 Novembre 2013 14:32
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