Aumenta l'eco-bonus: passa dal 55 al 65%

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Agevolazioni fiscali ampliate e prorogate al 31 dicembre

Via libera agli incentivi per l’edilizia dal Consiglio dei ministri con il decreto legge che recepisce la direttiva comunitaria 2010/31 sul rendimento energetico.
Detrazione 50% per ristrutturazioni edili
Scatta la proroga fino al 31 dicembre prossimo dell’agevolazione Irpef: la detrazione resterà al 50 per cento, invece che all’ordinario 36, sulle spese di ristrutturazioni edilizie fino a un ammontare complessivo di 96 mila euro (48 mila era il tetto nel regime ordinario). Il bonus è esteso anche all’acquisto di mobili per l’arredo dell’immobile che viene ristrutturato, per un massimo di 10 mila euro: in pratica si concede un bonus di 5 mila euro per complementi d’arredo a incasso come ad esempio cucine, armadi a muro e mobili per il bagno.
Bonus anche per misure antisismiche

Le detrazioni riguarderanno anche gli interventi di ristrutturazione per l’adozione di misure antisismiche oltre che per l’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici (in base a quanto già previsto dall’articolo 16 bis, comma 1, lett. i) del testo unico delle imposte sui redditi).
Sconti fino al 2014 per lavori ingenti
Cresce la misura dell’ecobonus per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio in cui si vive. La nuova e più robusta detrazione entrerà in vigore dal primo luglio - data di scadenza delle precedenti misure - e varrà fino al 31 dicembre prossimo. Se poi i lavori di ristrutturazione saranno «importanti» e riguarderanno l’intero fabbricato, l’incentivo sarà disponibile fino al 31 dicembre 2014. Per le spese documentate sostenute a partire dal primo luglio fino al 31 dicembre prossimo (o fino al 31 dicembre 2014 per le ristrutturazioni riguardanti l’intero edificio) spetterà la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, spalmata in dieci quote annuali di pari importo (contro il precedente 55 per cento).
Fonti rinnovabili e riqualificazione energetica
Il provvedimento riguarda gli interventi di riqualificazione energetica sia dei privati, cioè sulle singole abitazioni, sia dei condomini, e dunque sugli edifici. La misura si concentra sulle opere strutturali che riguardano «l’involucro edilizio» che più di altre consentono di ridurre in modo stabile il fabbisogno energetico. Il decreto legge punta, fra l’altro, a «favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili» e a «promuovere la competitività dell’industria nazionale attraverso lo sviluppo tecnologico».
Requisiti minimi
Per recepire la normativa europea è adottata a livello nazionale una metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici: si tiene conto, tra l’altro, delle caratteristiche termiche del fabbricato oltre che degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda. Sono poi fissati i requisiti minimi di prestazione energetica in modo da conseguire livelli ottimali in funzione dei costi: gli standard si applicano alle nuove costruzioni e agli edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti e andranno rivisti ogni cinque anni.
Un piano per gli eco-condomini
Nasce la definizione di «edifici a energia quasi zero»: sarà un piano nazionale a indicare gli obiettivi intermedi di miglioramento della prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione entro il 2015 e a fornire informazioni sulle politiche e sulle misure finanziarie adottate per promuovere gli “ecocondomini”. Entro il 31 dicembre 2020 tutti gli immobili di nuova costruzione dovranno essere a «energia quasi zero». I nuovi fabbricati occupati dalle amministrazioni pubbliche e di proprietà degli enti dovranno rispettare gli stessi criteri a partire dal 31 dicembre 2018.
Patente verde
Ogni edificio sarà munito di un sistema di certificazione della prestazione energetica che comprende informazioni sul consumo energetico oltre che raccomandazioni per il miglioramento in funzione dei costi. La redazione dell’attestato è obbligatoria in caso di costruzione, vendita o locazione di un edificio o di un appartamento oltre che per gli edifici occupati dalla pubblica amministrazione.

Scritto da Costruire Bio Srl Domenica, 16 Giugno 2013 15:32
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