Benessere in Casa

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IL COMFORT ABITATIVO

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Che cos’è?
 
Il benessere abitativo è sostanzialmente il risultato di 4 parametri: 
 
a)ambiente termoigrometrico;
b)qualità dell’aria;
c) illuminazione;
d) acustica. 
 
Il comfort abitativo non è solo una sensazione percepita in modo soggettivo ma è stabilito e descritto dalle normative vigenti (i nostri ingegneri seguono con scadenze ravvicinate l’ un l’ altra, corsi di aggiornamento su questa materia). 

Semplificando la spiegazione possiamo dire che, la temperatura in un locale abitato (comprese le superfici delle pareti) per essere percepita in modo confortevole, deve in inverno  essere oltre 20°C, mentre in estate non deve superare i 26°C. 
 
Concorre alla situazione di benessere il fattore di umidità, di fatto vivere in un ambiente troppo secco non è particolarmente confortevole: nel nostro caso, il legno è imbattibile per regolare l’umidità negli ambienti. Rientrando in questi parametri, il locale può essere considerato confortevole .
 
Una buona protezione estiva (per esempio con un cappotto esterno fibra di legno ed internamente con un buon isolamento in canapa o lana di pecora) rappresenta una buona protezione invernale; ma attenzione, questo non significa che una buona protezione invernale (come isolanti leggeri) sia anche una buona protezione estiva. Vediamo qui sotto i perchè…
 
La protezione dal caldo estivo (Sfasamento Termico)
Fra i vari fattori che concorrono alla protezione dal calore, lo sfasamento termico è il più importante: si tratta del tempo che serve all’onda termica per fluire dall’esterno verso l’interno attraverso un materiale edile di costruzione. 
 
Maggiore è lo sfasamento, più lungo sarà il tempo di passaggio del calore dall’esterno all’interno dell’edificio. 
 
La protezione ottimale si ottiene dopo 10-12 ore di sfasamento, più elevati sono i valori di sfasamento e di smorzamento del flusso termico, tanto maggiore il beneficio in termini di comfort nel periodo estivo.
 
La fibra di legno grazie alle sue caratteristiche (alta densità, buona capacità termica) è ideale per la protezione dal calore.
 
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La protezione dal freddo invernale (il valore “U”o Trasmittanza Termica)
 
Il coefficiente “U” indica la dispersione termica per metro quadrato di un elemento di costruzione. Più basso è il coefficiente “U”, più elevato sarà l’isolamento termico dell’elemento strutturale con minor dispersione energetica.
 
Il valore “U” è importante per la dispersione termica invernale. 
 
Viene espresso in Watt per metro quadrato e Kelvin (W/m2K). 
 
Per comprendere meglio, vi aiutiamo con un esempio:
Con una differenza di temperatura tra interno ed esterno di 20°C, una facciata di 200 m2 (quantità di facciata di una casa unifamiliare media) con un valore “U” pari a 0,18 W/m2K (valore già molto buono) perde solamente 17 kW ore al giorno.
 
Il valore “U” e la coibentazione
Per ottenere un valore “U” di 0,18 W/m2K (valore già buono) ho bisogno di 21cm di fibra di legno o di 8,6 metri di calcestruzzo!
 
In conclusione
Oltre a quanto descritto, le realizzazioni di Costruire Bio s.r.l., sono garantite tecnicamente alla tenuta d’aria e, al tempo stesso, sono traspiranti perché costruite con materiali a diffusione aperta, nessuna colla è utilizzata sul materiale legno, questo provocherebbe la mancanza di traspirazione degli elementi.
 
Questo significa che, ispezionando la stratigrafia di una nostra parete o tetto, dopo un primo strato (dall’interno verso l’esterno) di leggero freno vapore (pannello in legno o in materiale legnoso) il potenziale di diffusione controllata aumenta man mano che andiamo dall’interno verso l’esterno. 
Inoltre non vengono utilizzate guaine barriere al vapore o materiali chiusi alla diffusione.
Non sono caratteristiche comuni a tutti gli edifici in legno: 
 
Costruire Bio le costruisce così grazie all’esperienza ed alla esperienza accumulato in anni di sperimentazione ed alla volontà di offrire edifici costruiti solo con i migliori materiali.
 

 

 

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